Cronaca

"Immagini pedoporno nei pc del pediatra morto suicida"

Il medico era agli arresti domiciliari: si è gettato dalla finestra di casa

Alberto Flores d'Arcais

Un breve messaggio ai familiari ("perdonatemi, vi amo") e una serie di buste chiuse destinate ad amici e colleghi. Questo ha lasciato Alberto Flores d'Arcais, 61 anni, morto suicida nella mattinata del 3 settembre gettandosi dal sesto piano del palazzo in cui viveva, in via Belgirate a Milano. L'uomo, medico pediatra, è stato primario nell'ospedale di Legnano per circa dieci anni. Era agli arresti domiciliari da luglio 2016 con una accusa pesantissima: atti sessuali con bambine dai 6 ai 12 anni, sue pazienti.

Secondo l'accusa, le visite mediche si protraevano più del necessario e comportavano "tocchi" che andavano al di là della sua professione. Lui si è sempre difeso da questa pesante accusa, affermando che si trattava di normali controlli di osservazione degli apparati delle sue pazienti, per verificare che si sviluppassero secondo la norma. Le molestie, su cui indagava la procura di Busto Arsizio, sarebbero state 18, a partire dal 2008.

Successivamente all'estremo gesto, la procura di Busto Arsizio fa sapere che i computer di Flores d'Arcais contenevano qualcosa come cinquemila files relativi a materiale pedopornografico, tra immagini fotografiche e siti web visitati. Uno dei due hard disc controllati dagli esperti era stato formattato, ma gli informatici sono riusciti ugualmente ad accedere al contenuto precedentemente memorizzato. Una verifica, quella sui pc del medico, di cui erano stati resi edotti sia lui stesso sia le vittime.

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