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L'uomo

L'uomo

Scappa dai domiciliari, muore per infarto

Era stato condannato all'ergastolo ed era in attesa di carcerazione

E' morto accasciandosi per infarto, mercoledì 19 novembre, Stefano Savasta, milanese 55 anni, condannato all'ergastolo per aver fatto uccidere il "rivale in amore", in una vicenda che qualche anno fa aveva destato scalpore. 

E' successo su un binario della stazione di Verona, mentre Savasta stava prendendo un treno per Bologna. 

L'uomo, milanese, era evaso qualche ora prima dalla casa di Sirmione dove si trovava ai domiciliari dopo che martedì la Cassazione aveva confermato la condanna all’ergastolo, come ricorda il Corriere.

Savasta era stato condannato a maggio 2013 quale mandante dell’omicidio di Stefano Cerri, il suo rivale in amore sparito nel dicembre 2008. Secondo le indagini del pm Antonio Sangermano, Cerri era stato rapito da tre persone (tutte condannate all’ergastolo) fuori dalla sua azienda in via Gratosoglio, fatto salire su un furgone e ucciso. Il corpo sarebbe stato fatto sparire sciogliendolo in acido.

Savasta aveva i domiciliari per motivi di salute. Non era ancora arrivato l'ordine di carcerazione quando i carabinieri avevano diramato l'allarme della sua fuga. 

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