Cronaca

La morte di Veronesi. I commenti e le reazioni nel mondo scientifico e politico

Renzi: "Un grande italiano". Maroni: "Grande dolore"

La morte di Umberto Veronesi, il grande oncologo di fama mondiale, ha suscitato immediate reazioni sia nel mondo scientifico sia in quello politico, oltre che in generale in tutto il Paese.

Pier Giuseppe Torrani, presidente dell'Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro (Airc), ha affermato che «tutti i malati oncologici, e Airc in particolare, devono molto alla sua lungimiranza di medico e scienziato e alla sua instancabile tenacia nel perseguire l'obiettivo di terapie più umane, efficaci e accessibili a tutti». E' da ricordare che, negli anni '60, Veronesi contribuì a fondare proprio l'Airc, oggi fondamentale punto di riferimento in Italia sulla ricerca.

Carmina Pinto, presidente di Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) ha commentato: «La morte di Umberto Veronesi rappresenta una grande perdita per l'oncologia italiana. È stato promotore di numerosi progetti di ricerca e di raccolte fondi che hanno permesso di organizzare e fare ricerca oncologica in Italia».

L'Associazione Luca Coscioni scrive in una nota ufficiale: «Salutiamo commossi un grande uomo e scienziato, punto di riferimento per le grandi speranze laiche del nostro Paese e non solo. Ricordiamo con gratitudine l'onore che ci ha fatto partecipando attivamente alla campagna referendaria sulla legge 40, a quella per l'eutanasia legale e per la legalizzazione della cannabis».

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