Moschee, ecco i primi vincitori del bando sulle aree

Il Caim "conquista" l'ex Palasharp, l'associazione del Bangladesh via Esterle ma ha un contenzioso aperto col comune di Milano

L'ex Palasharp

Il Caim all'ex Palasharp per la prima moschea. L'associazione islamica del Bangladesh per la seconda moschea di via Esterle. E la chiesa gospel per via Marignano a Rogoredo. Questi finora sono i soggetti "in testa" per le assegnazioni delle tre aree messe a disposizione dal comune di Milano per realizzare altrettanti nuovi luoghi di culto. Le buste con le offerte economiche sono state aperte lunedì mattina. 

L'iter non è comunque ancora concluso. Occorre infatti valutare anche altre cose, come l'istruttoria sulla sicurezza che l'assessore Pierfrancesco Majorino ha intenzione di chiedere alla prefettura. Comunque, nel dettaglio, ora si conosce la situazione dei punteggi per tutte le aree. Vediamo quanto riferisce Repubblica.

Per l'ex Palasharp in via Sant'Elia, è nettamente in testa il Caim, che ha presentato il progetto di una moschea a cura dell'archistar Italo Rota (suo, tra l'altro, il museo del Novecento). Il Caim è forte di un punteggio più alto dei concorrenti per il progetto e anche di una proposta di rialzo rispetto al contributo base (10 mila euro) nettamente superiore: il 200%. Il centro islamico di viale Jenner e la moschea di Segrate hanno offerto un rialzo dell'80%.

Per via Esterle, dove sorgerebbe la seconda moschea, è in testa l'associazione del Bangladesh, sempre associata al Caim. Rialzo del 50% su 20 mila euro (si arriva a 37.500 euro di canone annuo), mentre il centro islamico della vicina via Padova 144 (guidato da Asfa Mahmoud, già Ambrogino d'Oro) si è fermato ad un rialzo del 12%. Anche per quanto riguarda il progetto i bengalesi ottengono un punteggio più alto. La moschea di Segrate è terza. 

Ma qualcosa potrebbe sovvertire la classifica di via Esterle. L'associazione del Bangladesh ha attualmente in atto un contenzioso con l'amministrazione, a causa della moschea non autorizzata di via Cavalcanti. Questo potrebbe portare all'esclusione della suddetta associazione.

Infine, per via Marignano, il punteggio massimo sarebbe quello ottenuto dalla moschea di Segrate, per il progetto migliore e per un rialzo di ben il 102%. Ma poiché per le altre due aree hanno partecipato solo associazioni islamiche e poiché il bando prevede al massimo due moschee su tre aree, è praticamente certo che in via Marignano la moschea di Segrate non potrà vincere.

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Entrano così in gioco le due associazioni cristiane che hanno presentato offerte. In particolare, il progetto con il punteggio (leggermente) più alto è quello della chiesa gospel Shalom, che però offre un rialzo solo dell'1,5%. La chiesa evangelica offre invece un rialzo del 10%, che dovrebbe far lievitare il punteggio totale. 

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