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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Taliedo / Via Oreste Salomone

Moschea, i musulmani: "Ricorso al Tar come a Sesto Calende"

Forti di un precedente, i musulmani di Milano pensano di ricorrere al giudice amministrativo: una legge regionale impone ai comuni di individuare luoghi per funzioni religiose

Passerà in tribunale la questione di una moschea a Milano? Pare di sì. Dopo l'apertura sul tema da parte dell'assessore al dialogo interreligioso Francesco Cappelli, che in vista di Expo prevede numerosi turisti di fede musulmana in città, le associazioni milanesi si preparano a un'azione legale al Tar contro il comune di Milano.

C'è un precedente: a novembre 2013 il Tar ha accolto un analogo ricorso della comunità islamica di Sesto Calende in forza della legge regionale 12/2005, quella sui piani di governo del territorio, che impone ai comuni di destinare zone alle funzioni religiose. Riferisce il "Corriere" che Davide Piccardo, portavoce del coordinamento associazioni islamiche e già candidato al comune per Sinistra ecologia e libertà, mette comunque le mani avanti e precisa che il ricorso è "solo una delle strade possibili".

I musulmani di Milano aspettano l'albo delle religioni e - anche se non si trattava di una promessa elettorale "ufficiale" - aspettano anche la moschea. Ma sembrano stanchi di aspettare. L'assessore all'urbanistica Lucia De Cesaris prende tempo, mentre il consigliere comunale socialista Roberto Biscardini (fresco di vittoria al congresso provinciale del suo partito) incalza: "Dopo due anni e mezzo si è riflettuto abbastanza, bisogna agire".

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