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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Stazione Centrale / Via Fabio Filzi

Lega e Fdi, guerra alle Moschee in Lombardia

Restrizioni urbanistiche e referendum per costruire moschee ma anche altri luoghi di culto. "Esenti" soltanto le nuove chiese cattoliche

Lega Nord e Fratelli d'Italia partono all'offensiva contro le moschee, ma non solo. E - come annunciato - lo fanno con un progetto di modifica alla legge regionale del 2005, in modo da inserire nelle norme una serie di vincoli (urbanistici ed architettonici) e soprattutto il referendum consultivo, prima di realizzare luoghi di culto per religioni differenti dalla chiesa cattolica.

Non solo moschee, quindi, ma anche - per esempio - chiese cristiane protestanti o ortodosse.

In sintesi, si vuole introdurre distanze minime tra edifici di culto differenti, uno spazio per il parcheggio almeno il doppio della superficie dell'edificio, la presenza necessaria di strade di collegamento, oltre al (chiaccherato) referendum consultivo sul territorio.

Referendum che, in caso di nuove chiese cattoliche, è invece escluso.

"Siamo preoccupati da cosa sta accadendo a Milano, Cantù, Bergamo e Cinisello Balsamo", afferma Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega Nord in regione, "c'è chi vuole fare moschee senza prendere precauzioni. Invece un sindaco deve consultare la popolazione per prendere decisioni così".

Non è mancato un attacco diretto alla religione islamica, sempre da parte di Romeo. "La Costituzione stabilisce la libertà di culto - ha affermato - ma per le religioni diverse dalla cattolica si aggiunge 'in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano'. L'Islam su certi punti, come ad esempio la parità tra uomo e donna, va contro la Costituzione".

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