Referendum sulle moschee, Majorino: "Incostituzionale"

L'assessore comunale al welfare contro la Lega e l'idea dei referendum: "Per controllare il pericolo jaidista, meglio luoghi ufficiali e controllati"

Moschea a Gerusalemme

Conferma il sì alle moschee, l'assessore al welfare Pierfrancesco Majorino, dopo le polemiche di fine agosto soprattutto da parte della Lega Nord, che invece vuole agire a livello regionale per imporre un referendum in caso di apertura di un nuovo centro di culto islamico. Sullo sfondo il pericolo del fondamentalismo e della possibilità che siano arrivati - o arrivino - anche in Italia imam estremisti.

"Contrastare chi semina odio", risponde Majorino, "si fa anche superando i centri di preghiera clandestini, gli scantinati usati come centri islamici". Secondo l'assessore, a Milano esistono circa trenta luoghi di culto islamico, quasi tutti in situazioni informali. "Inoltre in Italia vivono un milione e 700 mila musulmani. Non è che creiamo i musulmani facendo le moschee", chiude l'assessore facendo anche notare che un referendum sulla costruzione delle moschee è "incostituzionale e un po' idiota. Non si può sottoporre a referendum il diritto di culto".

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