Cronaca Piazza Duomo

"Unexpected Israel", la mostra "che non s'ha da fare". Raccolta di firme "contro"

Tra due settimane l'Esposizione celebrativa di Israele, in centro. Ma scoppia la polemica. Per 1.200 persone "l'evento è irritante". Il 18 corteo di protesta. Pisapia: "Deciderà Roma se trasferirla o meno"

Sono circa 1.200 le persone che hanno firmato online l'appello contro 'Unexpected Israel', l'Esposizione celebrativa delle realizzazioni tecniche e culturali di Israele in programma fra due settimane a Milano in centro. Una mobilitazione che avrà il suo momento culmine in un corteo nazionale fissato per il 18 giugno nel capoluogo lombardo e che prevede una serie di iniziative di "controinformazione sul vero volto di Israele", spiega Piero Maestri, uno degli organizzatori della protesta, che giudica l'evento "irritante".

Il corteo contro 'l'occupazione israeliana di Milano - ma Maestri ci tiene a sottolinearne l'intenzione ironica del titolo - partirà da largo Cairoli alle 15. "Abbiamo avvisato la questura che ha autorizzato il concentramento - racconta l'ex consigliere provinciale di Sinistra critica - mentre si è riservata sul percorso che vorremmo si concludesse in centro". Un corteo che ci sarà anche se, come pare, 'Unexpected Israel' dovesse essere dirottato in un altro luogo, forse al chiuso.

"Un'ipotesi che ci soddisfa solo in parte - dice - perché così avrebbe un minore impatto propagandistico". Allo stesso modo, è confermato il presidio per domani davanti alla sede della Regione Lombardia "principale sponsor dell'iniziativa". Proprio da uno degli enti locali, il Comune, gli organizzatori della contestazione si aspettano un segnale. "Abbiamo inviato a Pisapia una lettera che chiede un incontro, la stessa che inviammo invano alla Moratti - afferma Maestri - ma stiamo aspettando una risposta". Dal neo sindaco non si aspettano però la cancellazione dell'evento "che direi improbabile", ma "parole di verità su Israele", quelle sì.

Ed è proprio quest'ultimo aspetto, quello economico, insieme alla presenza del premier Benjamin Netanyahu, a risultare "irritanti" agli organizzatori della protesta. La contrarietà all'esposizione viene ribadita nell'appello lanciato sul web, dove 'Unexpected Israel' viene definita "un' operazione da 2,5 milioni di euro che vorrebbe cancellare la memoria della pulizia etnica che ha dato origine alla nascita dello stato di Israele e che perdura tuttora". Nel testo, allo Stato ebraico vengono imputati "la legittimazione dell'apartheid come prassi quotidiana", i bombardamenti del 2009 sulla Striscia di Gaza con "armi illegali secondo la Convenzione di Ginevra come le cluster bombs e il fosforo bianco", "l'assedio e l'embargo totali e permanenti" della Striscia e l'attacco alla nave Mavi Marmara della Freedom Flotilla. Per questo, concludono, "non tolleriamo che Milano diventi la passerella per un'operazione di propaganda dell'imperialismo sionista".

So che stanno decidendo a Roma cosa fare rispetto all'ipotesi di trasferimento in un altro luogo. Credo che su questo il ministro degli Interni, le forze dell'ordine e il questore sono i più adatti per ogni decisione sulla base della situazione". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, rispondendo alle domande dei giornalisti sull'esposizione in piazza Duomo dedicata a Israele che si svolgerà nell'ambito della settimana del turismo. Oggi proprio un giornale israeliano sostiene che l'iniziativa potrebbe saltare a causa di minacce attribuite ad ambienti della sinistra antagonista milanese e ad attivisti palestinesi. "Quello che posso dire - ha aggiunto il sindaco - è che da parte mia ho sempre creduto in due popoli e due Stati e questo continua ad essere il mio impegno per il futuro".

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