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Movida 2013, i comitati: "Pochi controlli". Il comune: "Non è vero"

Guerra di cifre sui controlli della movida. Per Granelli i locali sono stati più attenti alle regole, ma i comitati non sono d'accordo

Finita l'estate si fa il bilancio della movida del 2013. La stagione iniziò davvero in modo convulso, con il divieto del gelato d'asporto dopo la mezzanotte. Ma - subito archiviato quell'equivoco e la brutta figura della giunta - come è andato il resto della stagione? Secondo quanto riferisce "Repubblica", il parere dei comitati dei residenti è che il comune non ha controllato abbastanza. Franco Spirito del comitato Pro Arco Sempione collega esplicitamente l'autogol sui gelati con i successivi controlli blandi: "Si sono lasciati schiacciare da quella polemica - afferma - e per evitare conflitti coi commercianti hanno preferito chiudere un occhio sul divieto di vendere bevande da consumare al passeggio".

E poi il lamento di sempre: la musica ad alto volume che proviene dai locali ma anche lo sferragliare del tram che transita, ad esempio all'Arco della Pace ma anche alle Colonne di San Lorenzo, così come i "bivacchi" fino a tarda notte, come ricorda Pierluigi Maestro del comitato La Cittadella.

In attesa che i comitati si riuniscano per scrivere una lettera unitaria al sindaco Giuliano Pisapia, l'assessore alla sicurezza Marco Granelli difende i suoi uomini: e rivela che in tre mesi sono state controllate quasi 2mila attività commerciali per quello che riguarda il rispetto delle normative sanitarie, fiscali e burocratiche. Per l'esattezza 1.975 controlli contro i 1.161 del 2012. Ma con una diminuzione delle contravvenzioni: da 79 a 42 per irregolarità sulla tassa di occupazione del suolo pubblico e da 136 a 111 per altri tipi di contestazioni (licenze, orari, prescrizioni sanitarie).

"La riduzione del numero dei verbali - commenta Granelli - è segno di una regolarizzazione delle attività", mentre per i comitati prova semmai che i vigili hanno usato più buon senso dell'anno precedente, non certo che le irregolarità siano diminuite.

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