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Fuochi d'artificio in Darsena (Felix_ph, Instagram)

Fuochi d'artificio in Darsena (Felix_ph, Instagram)

Darsena e movida, Fdi: "Class action contro il comune"

Fratelli d'Italia contro la movida "di dodici mesi"

Troppa movida in Darsena: ora non sono più soltanto alcuni comitati di quartiere a protestare, ma un intero partito. Fratelli d'Italia promette addirittura una "class action" di cittadini contro il comune di Milano. Lo rende noto l'ex presidente della zona 6 Massimo Girtanner, che annuncia un interessamento con gli avvocati. Secondo Fdi, i Navigli e la Darsena si sono trasformati: "Se - come dice D'Alfonso - prima erano un Vietnam, oggi sembrano Bagdad", afferma Girtanner, secondo cui non ci sono controlli e non c'è strategia.

"Non vogliamo far guerra agli esercenti", precisa, "ma ridare dignità a una zona dove imperano anarchia e degrado. Il comune inaugura serre galleggianti, pensa ai graffiti e chiude le vie, ignorando il grido dei residenti. Il comune ha trasformato tre mesi di movida in dodici mesi". E ancora: "Il sindaco dovrebbe essere tenutario della salute pubblica, e il sonno e la quiete dei residenti cosa sono?".

Tra le 'colpe' dell'amministrazione, anche l'affermazione dell'attuale presidente della zona 6, Gabriele Rabaiotti (indipendente del Pd), secondo cui la città e i quartieri "non sono solo dei residenti". Una verità logica diventa quindi oggetto di battaglia politica, come se un quartiere si possa 'ingessare' per i voleri dei suoi abitanti, che pure sono portatori di diritti da considerare. In compenso la Darsena piace a milanesi e turisti, basti considerare le circa 15 mila presenze serali in zona.

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