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Movida milanese

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Movida, torna la "patente a punti" per i nuovi locali

La proposta è arrivata in commissione commercio di Palazzo Marino: ci provò la Moratti nel 2010 senza successo

Potrebbe tornare la "patente a punti" per chi vuole aprire un locale a Milano, nelle zone di "movida". L'idea non è nuova: risale infatti ai tempi della giunta Moratti (centrodestra), e precisamente al novembre 2010 quando l'allora assessore al commercio Giovanni Terzi la propose, senza che però l'aula di Palazzo Marino la votasse.

Il testo non è però la "fotocopia" di quello di Terzi. Ma l'idea di base è la medesima. In sostanza si vuole rendere più difficile aprire locali dove c'è già una notevole concentrazione. Il nuovo testo è stato presentato mercoledì 26 giugno dall'assessore Franco D'Alfonso in commissione commercio. Per ottenere l'autorizzazione alla apertura o a un ampliamento occorrono almeno 70 punti su un massimo di 100. Nelle aree pedonali, però, i punti necessari scenderebbero a 63.

E raggiungere i punti, almeno leggendo la bozza presentata, è particolarmente difficile: ad esempio, sono soltanto 2 quelli ottenibili se si apre un locale a meno di 35 metri dalle abitazioni. Ma c'è anche un sistema di premi, come i 10 punti che otterrebbe chi presenta in anticipo un progetto di insonorizzazione. Penalizzati i locali con meno di 50 mq o quelli che intendono installare strutture fisse esterne.

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