menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Cavalcavia Ghisallo: una delle strade con autovelox

Cavalcavia Ghisallo: una delle strade con autovelox

Autovelox, polemica tra Lupi e il comune sulle multe

Per il ministro "non si può far cassa". Immediata replica di Granelli. E tiene ancora banco la questione delle notifiche

Pesante l'affondo del ministro dei trasporti Maurizio Lupi sulle multe con gli autovelox piazzati in città nel 2014 su strade di grande scorrimento. Per Lupi si tratta di multe illegittime: "Il codice della strada - ha dichiarato - non è fatto per sanare i bilanci. Le multe hanno solo uno scopo deterrente". Parole che pesano come un macigno sulle contravvenzioni elevate con i dieci autovelox. Si tratta di numeri importanti: circa 710 mila.

E' la seconda polemica tra governo e comune in poche settimane su queste multe. L'altra riguardava i novanta giorni entro cui è possibile fare ricorso. Il comune di Milano fa decorrere il tempo dal momento in cui l'operatore controlla il fotogramma con la targa dell'auto, mentre il ministro Lupi - che ha ribadito il concetto il 10 dicembre al "question time" in parlamento - sostiene che la decorrenza parte dal giorno dell'infrazione.

La questione non è di poco conto. L'interpretazione di Lupi apre infatti la strada ai ricorsi per coloro che si sono visti notificare la sanzione oltre i 90 giorni da quello dell'infrazione, facendo partire la decorrenza dopo (cioè quando l'operatore ha visionato il fotogramma).

La risposta di Marco Granelli, assessore alla sicurezza, è arrivata immediatamente. "Abbiamo dimezzato gli incidenti, non abbiamo intenzione di fare cassa. Ma la polizia locale ha il dovere di sanzionare chi non rispetta la legge e mette a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri utenti della strada".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento