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Cronaca

"La 'ndrangheta? Un ufficio di collocamento"

Nelle motivazioni della sentenza di condanna per Pepè Flachi e altre 15 persone

La 'ndrangheta come ufficio di collocamento: lo scrivono i giudici della settima sezione penale nelle motivazioni della sentenza con cui il 26 febbraio inflissero sedici condanne tra cui quella a vent'anni e quattro mesi per Pepè Flachi, "il boss della Comasina", erede di Vallanzasca.

Secondo i giudici, la cosca dei Flachi riusciva a dare lavoro nel centro sportivo Iseo, di proprietà del comune ma in sostanza controllato dal clan, a coloro che avevano bisogno di occupazione. In un altro passaggio della sentenza si cita una cena (del 2009) al ristorante Gente di mare tra esponenti della 'ndrangheta calabrese e personaggi politici: tra questi ci sarebbero stati l'allora consigliere comunale Emilio Santomauro e l'ex assessore regionale Domenico Zambetti, poi indagato.

I condannati erano stati arrestati nel 2011. Le indagini avevano accertato infiltrazioni nei locali della movida, ma anche nel servizio di recapito di Tnt Express (la società è estranea) e - tramite amicizie politiche - nella gestione dei negozi sotto le stazioni della metropolitana. l comune di Milano si era costituito parte civile nel processo.

Il comune di Milano ha ricordato che l'amministrazione di Giuliano Pisapia "ha da subito interrotto ogni rapporto con i concessionari del centro sportivo Iseo". Il comune ricorda che "oggi si gioca a rugby e sta arrivando a una conclusione anche il rifacimento del palazzetto, distrutto da un rogo doloso".

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