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Cronaca

Omicidio boss Novella, una condanna a 11 anni e 2 rinvii a giudizio

Nel luglio 2008 uno dei capo delle cosche lombarde venne freddato in un bar del Milanese. E' stato condannato quello che si presume essere l'esecutore materiale dell'omicidio

Nel luglio del 2008 Carmelo Novella, il 'capo dei capi' delle cosche dalla 'ndrangheta in Lombardia, venne ucciso in un bar nel milanese, perche' voleva rendere autonome le 'locali' lombarde dalla 'casa madre' calabrese. Oggi per quell'omicidio, che sta alla base della maxi-operazione 'Infinito' della Dda di Milano del luglio 2010, é stato condannato a 11 anni e 6 mesi di reclusione Antonino B. e altre due persone sono state rinviate a giudizio dal gip di Milano Claudio Castelli.

B., pentito che ha collaborato con gli inquirenti, era ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio avvenuto il 14 luglio del 2008 a San Vittore Olona, nel milanese. Gli altri due imputati, per cui il processo comincerà il prossimo 28 febbraio davanti alla corte d'Assise di Milano, sono Vincenzo G., accusato di essere il mandante, e Giuseppe A. T., che avrebbe fatto da basista.

Tutti e tre erano stati arrestati nel luglio del 2010 nell'ambito del maxi-blitz Infinito della Dda di Milano, guidata da Ilda Boccassini, che aveva portato in carcere oltre 1790 presunti affiliati alla 'ndrangheta in Lombardia. Il procedimento per l'omicidio Novella era stato stralciato da quello principale, ancora in corso e per cui 119 persone sono a processo con rito abbreviato e più di una trentina con rito ordinario.

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