Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

'Ndrangheta: vittime dell'usura anche tre dirigenti sportivi

Sono De Marinis (ex presidente Nocerina), Rosati (ex Varese, ora al Genoa) e Pozzi (Spal)

Ci sono anche tre dirigenti sportivi di alto livello tra le vittime della cosca della 'ndrangheta di Desio (Monza-Brianza) smantellata il 4 marzo. Si tratta di Antonio Rosati (ora vicepresidente del Genoa e già presidente del Varese), Gianbartolo Pozzi (direttore generale della Spal) e Giuseppe De Marinis (ex presidente della Nocerina).

Pozzi avrebbe ottenuto due prestiti per un totale di 130 mila euro con tassi usurari, di cui uno (100 mila euro) direttamente alla Spal e, siccome non riusciva a rispettare le scadenze concordate per la restituzione del denaro, avrebbe rilasciato 36 cambiali per 198 mila euro con un compromesso di vendita simulata del suo appartamento. Il tasso è del 52% in tre anni.

De Marinis ha subito un pestaggio a causa del quale, secondo le intercettazioni, gli si sarebbe distaccata la retina ad un occhio. In seguito al pestaggio, i membri della cosca ne hanno parecchio discusso: alcuni erano infatti preoccupati di ricevere una denuncia da De Marinis o dalla moglie.

Rosati - secondo il gip - risulta "in rapporti d'affari con Giuseppe Pensabene", ovvero il presunto boss di tutto il sodalizio. Rosati è anche imprenditore edile e secondo quanto si legge nell'ordinanza, con lui "l'associazione mafiosa concordava di operare alcune speculazioni edilizie".

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