rotate-mobile
Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Vizzolo Predabissi / Strada Pandina

Portò in ospdeale un neonato dichiarandosi padre, ma non era vero

Teneva soggiogata (e costringeva all'accattonaggio) la madre naturale. Ora è stato condannato, ma nel frattempo è tornato a vivere in Romania

Aveva dichiarato di essere il padre di un neonato bisognoso di cure mentre lo portava all'ospedale di Vizzolo Predabissi, ma la mamma lo ha denunciato alla polizia di Crema. Ora per l'uomo, un rom di nazionalità romena di 31 anni, è arrivata la condanna del tribunale di Lodi per "alterazione dello stato civile di un neonato". Dovrà scontare sei anni e mezzo di carcere: la pena è stata calcolata in continuazione con una precedente sentenza definitiva per sfruttamento della prostituzione.

Il 31enne, che nel frattempo si è trasferito in Romania, era stato denunciato dalla 19enne connazionale, madre reale del bambino. Terribile il racconto della giovanissima: l'uomo l'aveva invitata in Italia promettendole un buon lavoro ma era finita segregata in un cascinale e costretta all'accattonaggio. Un giorno in cui il neonato, di poche settimane, stava bene, il 31enne l'aveva rinchiusa nel cascinale e si era recato al pronto soccorso di Vizzolo Predabissi insieme a un'altra giovane romena, che aveva fatto finta di essere la madre naturale del piccolo.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Portò in ospdeale un neonato dichiarandosi padre, ma non era vero

MilanoToday è in caricamento