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Un aereo New Livingston (foto Worldairlinesnews.com)

Un aereo New Livingston (foto Worldairlinesnews.com)

New Livingston, stop ai voli: "Meno turismo verso Nord Africa e Russia"

La compagnia in crisi finanziaria dà la colpa al mercato "che non esiste più" e a crediti vantati dall'aeroporto di Rimini

Da martedì 7 ottobre sono sospesi i voli New Livingston. Lo comunica la stessa compagnia in una nota pubblicata sul suo sito internet. Rilevata a dicembre 2011 dall'imprenditore Riccardo Toto (figlio di Carlo, fondatore di AirOne), la "nuova" Livingston aveva ricominciato a volare nel marzo 2012 con un volo da Malpensa a Marsa Alam. Malpensa è rimasta la base principale della compagnia, che ha puntato parecchio sulle destinazioni turistiche e sugli accordi con i tour operator.

I primi voli di linea nel 2012, da Rimini verso Mosca, San Pietroburgo e Kiev. Poi, nel 2013, l'Alghero-Roma (che la regione Sardegna le ha tolto nel corso del 2014 per i problemi finanziari) e i collegamenti da varie città italiane per la capitale albanese Tirana.

"Salvi" i dipendenti, per i quali verrà attivata la cassa integrazione e a cui verranno saldati tutti gli stipendi spettanti. Così come dovrebbero essere rimborsati i biglietti a tutti coloro che ne hanno acquistati.

I motivi? Crediti non pagati "quali ad esempio quelli dell'aeroporto di Rimini", spiega la nota della società. Aeroporto, quello romagnolo, "su cui la proprietà aveva puntato per il rilancio e verso cui vanta ancora un credito importante per biglietti venduti, le cui somme non sono state mai trasferite alla compagnia aerea".

Ma anche la "Primavera Araba" e la crisi in Ucraina: almeno questo è il punto di vista della proprietà di New Livingston, secondo cui le rivoluzioni nel nord Africa hanno causato un "crollo del turismo verso l'Egitto e il bacino del Mediterraneo". Ma, "a causa della crisi politica in corso", New Livingston avrebbe subito anche "la drastica riduzione di domanda per le rotte verso la Russia". E' bene precisare che la distanza tra Mosca e Donetsk è, in linea d'aria, di 860 chilometri. Difficile ritenere che l'operazione antiterrorismo in corso nella regione ucraina di Donetsk influisca sul flusso turistico verso la capitale russa, ma questa è la spiegazione della compagnia. Vero invece che i turisti verso il nord Africa siano calati.

"Il mercato charter è stato completamente sconvolto da fattori interni, ma soprattutto dalle turbolenze internazionali", spiega Riccardo Toto nella nota della società. "Rispetto a soli due anni fa, non esiste oggi un mercato per poter andare avanti".

Intanto l'Enac (l'ente nazionale che sovrintende all'aviazione civile) aveva revocato la licenza alla compagnia vietandole di vendere biglietti oltre il 14 luglio 2014. Poi la situazione si era risolta e tutto era tornato normale. Fino ad ora.

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