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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Case popolari: tre escomi in pochi giorni, De Corato: “Altro che inerzia”

Sgomberati due alloggi occupati abusivamente in zona Niguarda e un trilocale in via Cascina Barocco, quartiere Baggio. Il vicesindaco di Milano: "Il Comune continua, ma per disincentivare il fenomeno bisogna cambiare registro"

Altri tre alloggi popolari, occupati abusivamente, sono stati sgomberati nei giorni scorsi da parte della Polizia Locale. Si tratta di due bilocali in zona Niguarda, abitati da serbi e italiani e di un trilocale nel quartiere Baggio, nel quale si era irregolarmente insediata una donna italiana di 36 anni. Agli appartamenti liberati sono stati posti i sigilli di sequestro.


Gli ultimi tre escomi rientrano negli oltre 550 messi in atto da Palazzo Marino quest'inverno (da ottobre 2009 a giugno 2010, come riferisce la segreteria del vicesindaco). "Altro che inerzia - ha commentato De Corato -. Il Comune continua senza se e senza ma la sua linea di rigore contro chi usurpa i diritti degli aspiranti assegnatari di case popolari regolarmente iscritti alle graduatorie". Però, per debellare efficacemente il fenomeno, per il vicesindaco di Milano, "bisogna cambiare registro".


"L'azione sul piano amministrativo - ha spiegato De Corato - deve essere affiancata anche da una più severa azione penale. Che compete all'autorità giudiziaria visto che questo reato è disciplinato dall'articolo 633 del codice".


Il vicesindaco, che tempo fa aveva dato addosso alla magistratura accusandola di assolvere gli abusivi, non ha mancato di rimarcare anche oggi la propria linea, supportata dai dati Aler: "Su 662 procedimenti penali avviati dal 2005 dalla procura, 216 si sono conclusi con assoluzioni e archiviazioni, 293 sono ancora in corso e solo 153 hanno portato a condanne. Dunque a Milano il numero delle assoluzioni e delle archiviazioni supera le condanne".

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