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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca

Chi sono i cinque operai travolti e uccisi da un treno sulla linea Torino-Milano

I cinque stavano lavorando sui binari a Brandizzo, nel Torinese, quando sono stati travolti da un treno

Kevin, Michael, Saverio e i due Giuseppe. Sono loro gli operai morti dopo essere stati investiti da un treno nella stazione di Brandizzo, nel Torinese, poco dopo la mezzanotte di giovedì. I cinque, stando a quanto appreso, stavano lavorando sui binari della linea Torino-Milano e sono stati centrati da un locomotore addetto alla movimentazione di una dozzina di vagoni, che pare viaggiasse a circa 120 chilometri orari. 

Le vittime, che avevano appena iniziato un intervento di sostituzione di alcuni metri di binari ammalorati che si sarebbe dovuto concludere in alcune ore, erano dipendenti di una ditta esterna al gruppo Ferrovie dello Stato, la Sigifer di Borgo Vercelli. "La dinamica di quanto accaduto è al vaglio delle autorità competenti e di Rete Ferroviaria Italiana - scrive il gruppo nel confermare la notizia -. Rfi esprime profondo dolore di fronte a quanto accaduto e porge il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari degli operai deceduti".

Kevin Laganà aveva 22 anni ed era originario di Messina, ma viveva a Vercelli. Da tre anni lavorava per la Sigifer ed era il più giovane tra i cinque. Su Facebook l'ultimo post dedicato al papà: "Tu sei la cosa più importante che abbia nella vita". Michael Zanera, anche lui residente a Vercelli, di anni ne aveva 34. La sua ultima traccia sui social è da brividi. Nel post una fotografia di una rotaia con una croce infuocata in mezzo e poi poche parole scritte dallo stesso Michael: "È la prima volta che mi succede che mentre saldo la rotaia mi esce un crocifisso. Dio mi vuole dire qualcosa sicuramente". Poche ore il dramma. 

Giuseppe Servillo aveva 43 anni, era originario di Capua ma viveva proprio a Brandizzo, dove si è consumata la tragedia. Lascia una moglie e due bimbi, che definiva "la sua vita". Giuseppe Saverio Lombardo aveva 52 anni - il più grande delle vittime -, era originario di Marsala ma anche lui viveva a Vercelli. 

La polfer è al lavoro per comprendere come sia stato possibile che il convoglio abbia travolto i cinque operai, mentre altri due sono riusciti a schivare i vagoni all'ultimo secondo. L'ipotesi più probabile è che ci sia stato un errore di segnalamento.
 

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