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Noverasco, rischio 300 sfratti, è rivolta: “La casa è un diritto”

A chi non può comprare, sfratto esecutivo al centro residenziale Sporting Mirasole di Noverasco. Leso il diritto di prelazione sulle case ex Enpam ora in mano a una società privata. Che vuole vendere a 40mila euro in più ogni appartamento

 

Pino Pozzoli

Trecento famiglie rischiano lo sfratto nel complesso residenziale Sporting Mirasole di Noverasco. Un storia che dura da due anni senza mai trovare soluzione. Tutto nasce nel 2006, quando E.N.P.A.M. (Ente nazionale di previdenza dei medici e odontoiatri) ha dismesso l'intero patrimonio, con la vendita dello stesso alla società Zero s.g.r. per la cifra di 138 milioni di euro, ossia con un prezzo al metro quadro di poco superiore ad € 1.200,00.


Ad oggi questa proprietà ha deciso di vendere. Nodo della discordia tra conduttori e locatari sarebbe proprio il prezzo, che risulterebbe superiore a quello passato, ossia circa € 1.600, 00 al metro quadro. Così un appartamento di 100 metri, per esempio, costerebbe € 40.000 in più rispetto a prima, cifra che non tutti hanno a disposizione.


Non solo, secondo molti cittadini, è stato leso il loro diritto di prelazione, presente nei contratti, tanto che il C.I.S.M.I, la cooperativa tra gli inquilini, sta portando avanti la battaglia anche per vie legali. Questione delicata insomma, della quale si era interessata anche Striscia La Notizia.


Ma oggi la situazione si è fatta più drammatica: se pur molti sono intenzionati all'acquisto della casa, tanti, per principio o per indisponibilità, non ce la fanno a comprare. E così, recentemente, la proprietà ha minacciato di inviare circa 300 sfratti esecutivi a coloro che non possono acquistare.

  Gli appartamenti adesso verrebbero venduti a 40mila euro in più  


I primi ad intervenire sulla questione a favore dei cittadini sono stati Pino Pozzoli, Assessore ai Rapporti con le Frazioni, e Ileana Zacchetti, assessore ai Servizi Sociali, i quali si sono dimostrati disponibili al dialogo con gli stessi, e hanno informato questi ultimi sulla garanzia offerta dalla legge 194/09, che rimanderebbe gli sfratti al 2011 solo per le famiglie con determinati requisiti.


"Non capisco - ha dichiarato Pozzoli - la fretta con la quale la proprietà sta agendo, incurante non solo dei procedimenti legali in corso ma anche della situazione di allarme e di preoccupazione in cui versano ora i residenti. Soprattutto perché risultano un centinaio le case vuote e ancora invendute. Tra l'altro la proprietà dice di voler garantire una cinquantina di famiglie cosiddette nella fascia debole, ma senza specificarne previamente le caratteristiche per rientrare in tale categoria, e neanche i criteri sulla base dei quali sono state individuate le stesse".


Successivamente l'intera Giunta comunale ha seguito l'interesse mostrato dai due assessori e, infatti, mercoledì 26 è stata indetta la giunta aperta: il sindaco Ettore Fusco e tutti gli assessori ed i funzionari dell'Ente si sono resi disponibili tutto il giorno per ascoltare le esigenze degli abitanti di Noverasco proprio recandosi personalmente presso il quartiere e promettendo attenzione alla vicenda.


La stessa sera, presso il Centro Civico Madre Teresa di Calcutta di Noverasco, i due assessori antesignani Pozzoli e Zacchetti hanno inoltre organizzato e tenuto un incontro pubblico, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico. Era presente anche il giovane e neo consigliere regionale Jari Colla, nonchè i due consiglieri di opposizione Arianna Censi e Alessandro Virgilio. Il prossimo appuntamento tra Amministrazione e cittadini interessati alla vicenda è fissato per il 16 giugno.

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