Cronaca

Nube vulcanica: ripartiti i primi voli da Malpensa e Linate

Primi voli nazionali operativi, da questa mattina, dagli scali milanesi. Il primo aereo a decollare da Malpensa è stato un airbus diretto a Palermo

Un volo per Palermo e uno per Bari. Sono i primi due collegamenti partiti questa mattina dagli aeroporti milanesi dopo il secondo stop aereo voluto ieri dall'Enac. Malpensa e Linate stanno pian piano tornando alla normalità: i primi due airbus a staccarsi dalle piste sono stati un Airone e un Alitalia. Riprendono anche i collegamenti verso il nord: da Roma Fiumicino, intorno alle 7, è partito un primo volo per Milano Malpensa e uno per Amsterdam.

  Il traffico aereo torna pian piano alla normalità  


Da oggi, dunque, spazio aereo italiano riaperto, anche se la nube vulcanica non accenna a diminuire. Sembra infatti che il vulcano islandese abbia incrementato l'attività eruttiva. Nessun pericolo per l'Italia, stabiliscono gli esperti né per gli italiani: la nube di cenere che ieri ha raggiunto il nostro Paese sarebbe sufficientemente diluita e priva, quindi, di effetti tossici per la salute.

GLI AGGIORNAMENTI

20 aprile ore 16.15 - Istituito nuovo treno per Parigi. Partirà questa sera dalla Stazione Centrale, il treno straordinario Milano - Parigi. Nessun disagio per chi aveva già prenotato da tempo i biglietti ferroviari per il nord Europa. Continua la riattivazione dei voli da Malpensa e Linate. Da questo pomeriggio si vola anche per le tratte internazionali. Serviranno però ancora 24 ore per normalizzare la situazione: sono ancora diversi i voli inizialmente attivati e poi invece nuovamente cancellati. In serata partiranno da Malpensa un volo per New York, uno per Goa e due per Cuba.

20 aprile ore 13.15 - Dal pomeriggio voleranno tutte le compagnie. Milano e Linate di nuovo operative. Stanno per partire in questi minuti due nuovi voli: da Malpensa a Francoforte e da Linate per Madrid. A partire dal pomeriggio, quasi tutte le compagnie cominceranno a rioperare, dopo l'apertura completa dello spazio aereo italiano disposta dall'Enac nella mattinata. Si consiglia sempre di chiamare la propria compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto.

Situazione regolare anche alla Stazione Centrale dove le file si stanno riassorbendo. Tempo di attesa alle biglietterie: 10 minuti, questa mattina ci voleva mezz'ora e ieri addirittura due ore. Fino al 23 aprile prossimo, però, non ci sono più posti in treno verso le capitali europee. Molti passeggeri si stanno organizzando per raggiungere Ginevra e poi da lì sfruttare i collegamenti svizzeri per arrivare in nord Europa.

20 aprile ore 11 - Stazione Centrale verso la normalità. Situazione tranquilla, questa mattina, anche alla Stazione Centrale di Milano, ieri nuovamente presa d'assalto. Le code alla biglietteria non superano i 20 minuti, ieri sfioravano le due ore. La protezione civile assiste i passeggeri in attesa, offrendo bevande calde. Piano piano, dunque, si torna alla normalità. E alla Stazione è atteso anche il ministro dell'Interno Maroni che ha deciso di viaggiare in treno.

Ma a Milano si inizia a fare la conta dei danni: a farne le spese sono il mercato ortofrutticolo e quello ittico. Di pesce ne arriva il 50% in meno, mancano tutti i prodotti importati da Asia e Africa che solitamente raggiungono la Lombardia in aereo. Sui banchi dell'ortofrutta mancano tutte le primizie fuori stagione, anche queste di importazione. Disagi anche alla borsa, dove continuano a scendere i titoli delle compagnie aeree.

La situazione dei giorni scorsi nel video di Sky TG24

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