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Il palazzo che dovrebbe ospitare la "nuova" giurisprudenza

Il palazzo che dovrebbe ospitare la "nuova" giurisprudenza

Statale, progetto per trasferire Giurisprudenza

Ecco i dettagli in esclusiva e in anteprima

Nei giorni scorsi tra gli studenti di giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano si è diffusa una voce riguardante il trasferimento dell’intero corso di laurea nella sede di via Mercalli. Tale «trasloco» consentirebbe lo spostamento di alcuni uffici amministrativi nella sede centrale di via Festa del Perdono. La voce ha shoccato molti studenti, oltre a diversi professori, che vedono nel «trasloco» dalla storica sede dell’Università una sorta di “declassamento”.

La questione è più complessa, come ci ha riferito una fonte interna all’ateneo milanese. Si tratterebbe, infatti, di un progetto dettato dalla volontà di contenere le spese senza penalizzare l’offerta formativa. L’Università degli Studi di Milano, infatti, pur essendo proprietaria di uno stabile di diverse migliaia di metri quadri in via Mercalli — poche centinaia di metri di distanza da via Festa del Perdono — ha stipulato da diversi anni un contratto d’affitto per un palazzo di via Sant’Antonio dove trovano spazio aule e alcuni uffici amministrativi. Un contratto a sei zeri: pari a due milioni di euro, secondo quanto riferitoci dalla nostra fonte. 

Il progetto prevederebbe la ristrutturazione dell’edificio di via Mercalli per ospitare la facoltà di giurisprudenza (circa 7mila aspiranti giuristi) e le ventisette biblioteche inerenti al corso di laurea. Nella Ca’ Granda, in locali minori, troverebbero spazio gli uffici amministrativi ora presenti in via Sant’Antonio, il cui contratto d'affitto verrebbe quindi rescisso. In pratica si parla di un significativo risparmio di risorse.

Proprio le biblioteche rappresentano il secondo nodo della questione. Ad oggi sono tante e piccole, eccezion fatta per la sala Crociera. Con la creazione del «Campus dei giuristi» tutti i volumi dislocati nelle ventisette biblioteche convergerebbero in un unico spazio. In questo modo la ricerca dei volumi per gli studenti sarebbe molto più semplice e l’ateneo risparmierebbe sui costi di gestione. 

Si tratta comunque di una ipotesi ancora tutta da discutere sulla quale l’ateneo non si è ufficialmente espresso, anche se sarebbero pronti alcuni disegni "di massima". Se tutto venisse confermato, via Mercalli diverrebbe un campus moderno e funzionale alle esigenze della didattica. E con un notevole risparmio di denaro. Ogni decisione, comunque, dovrà essere assunta dal consiglio d'amministrazione dell'Università.

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