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Ipotesi di prolungamento dei metrò nel Patto per Milano

Ipotesi di prolungamento dei metrò nel Patto per Milano

Patto per Milano, M5 fino a Monza e M1 da Bisceglie agli Olmi. Le novità per il metrò

Tutti i dettagli del "Patto per Milano", firmato da Renzi e Sala, nel capitolo trasporti pubblici

Il capitolo trasporti è uno dei più significativi del "Patto per Milano", firmato nel pomeriggio del 13 settembre dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e dal presidente del consiglio, Matteo Renzi, a Palazzo Marino. E trasporti significa metropolitana, per allungare alcuni tratti verso le periferie e l'hinterland cercando così di raccogliere, per quanto possibile, sempre più pendolari attraverso il servizio pubblico. Anche da questo passa la riduzione delle auto circolanti in città.

Priorità per il prolungamento della M5 verso Monza, e si sapeva. L'iniziativa è ormai in fase avanzata con lo studio di fattibilità. La M5 dovrebbe incrociare così la M1 a sua volta prolungata fino a Bettola, al confine con Cinisello Balsamo, nei pressi della Valassina, un nodo nevralgico molto significativo in termini di traffico automobilistico. Il premier Matteo Renzi, per la M5, ha confermato che i soldi ci saranno. L'impegno è far partire i lavori per l'inizio del 2019 e il costo complessivo sarebbe di 16 milioni di euro.

Ed è in studio di fattibilità - restando sulla "lilla" - anche il prolungamento dalla parte opposta, da San Siro Stadio a Settimo Milanese lungo via Novara. Un'ipotesi già prevista, in linea di massima, fin da quando s'iniziò a parlare di M5. In un futuro più lontano (che non riguarda il Patto per Milano) si parlerà anche del prolungamento (dal quartiere Giambellino a Corsico e da Linate a Pioltello) della M4, i cui lavori sono ancora in corso. Per l'attivazione della linea 4 del metrò saranno investiti 70 milioni di euro.

Una novità è il prolungamento della M1 da Bisceglie agli Olmi, passando per Baggio. Dalle informazioni raccolte, questo intervento è compreso nel Patto per Milano, al costo di circa otto milioni di euro. Il sindaco Sala ha spiegato che i lavori partiranno nel corso del 2019, dunque poco dopo quelli per il prolungamento della M5. Un intervento, questo, che i (molti) residenti a Baggio e Olmi aspettano da tempo. Tanto che, nel 2015, attivarono (con successo) una raccolta firme nel quartiere. A Baggio, Muggiano e Olmi (come in gran parte del Municipio 7) si scatenarono molte proteste quando, in seguito all'attivazione della M5 fino a San Siro, vennero letteralmente "rivoluzionate" le linee Atm di superficie.

Si parlerebbe poi della M2 da Cologno a Vimercate, in studio di fattibilità, e di una metrotramvia tra Certosa e Cascina Gobba che costerebbe poco meno di tre milioni di euro. Sembrano invece assenti dal tavolo altre ipotesi di prolungamenti, come quella da San Donato (M3) verso la Paullese. 

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