Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

«Chi vuole contenere le nutrie ora deve sopportare nuovi intoppi e costi»

L'assessore Fava sulle nuove norme prescritte dall'Ispra: «Aggravio di costi e di burocrazia»

Nutrie a Milano (foto R. Mazzariello)

La Lombardia prosegue nella sua intenzione di dare la caccia, nel vero senso del termine, alle nutrie, che in tutta la regione sarebbero circa cinque milioni. L'assessore all'agricoltura Gianni Fava, della Lega Nord, era stato drastico: «Ci vuole l'eradicazione», aveva detto, aggiungendo di essere pronto a togliere un milione di euro dal fondo sul randagismo per destinarlo - appunto - alla guerra alla nutria.

Ma il 15 gennaio l'Ispra (protezione ambiente, istituto nazionale) ha prescritto nuove norme a cui devono attenersi i piani provinciali sul contenimento. Due le novità duramente contestate da Fava: gli agricoltori che intendono catturare nutrie sul loro terreno, utilizzando gabbie-trappola, d'ora in poi dovranno seguire un corso di formazione specifico. E poi, i cacciatori autorizzati al "controllo della nutria" con armi da fuoco dovranno agire soltanto alla presenza di una guardia venatoria.

«Il parere dell'Ispra è oggettivamente un freno e un aggravio di burocrazia e costi», ha commentato Fava.

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