Nutrie uccise da presunti carabinieri "al servizio del comune"

E' successo in provincia di Milano. Ma il comune di Zibido San Giacomo non ha ancora risposto alle richieste di chiarimenti

Una delle nutrie uccise a Zibido (foto S.O.)

Nutrie abbattute a Zibido San Giacomo, comune della provincia di Milano immerso nella campagna verso Pavia: è successo nella serata del 9 febbraio e lo denuncia una cittadina che - insieme ad altri - ha assistito ad una vera e propria "caccia" messa in atto da un gruppo di uomini in borghese armati di fucili. E che, il 13 febbraio, ha scritto una email chiedendo chiarimenti al Municipio. 

Tutto inizia quando un pick up entra a luci spente dentro il Parco Matteotti. Poco dopo i cittadini presenti notano uomini in borghese, armati di fucile, mentre scendono verso i piccoli corsi d'acqua e vengono sentiti alcuni spari. «Un citadino preocupato è stato raggiunto da un uomo in borghese con un fucile imbracciato che si è qualificato come maresciallo dei carabinieri e ha ordinato di allontanarsi poiché erano lì per sparare agli animali», scrive una cittadina in una lettera all'associazione Gaia Animali e Ambiente.

Poco dopo, intorno alle nove e un quarto, le nutrie erano state quasi tutte gettate nei sacchi, ma un paio di esemplari era stato "dimenticato" nei canali. E il sedicente maresciallo dei carabinieri, secondo quanto riporta la donna, avrebbe detto di agire prima per conto dell'ex provincia, poi del Comune di Zibido, adducendo come motivazione il fatto che «due signore erano state 'attaccate e morse' dalle nutrie». Un altro uomo, in borghese ma con la pettorina "Città di Milano", confermava di agire su incarico del comune. 

«Per un piano di contenimento debbono sussistere reali motivazioni», sottolinea la donna nel rendere nota la vicenda: «Se vi sono stati "attacchi" alla persona, dev'essere comprovato che il fatto sussista davvero». E per di più sul sito web del Comune di Zibido non c'è traccia di ordinanze che autorizzerebbero l'uccisione delle nutrie. La donna chiede comunque agli organi comunali se (e perché) è stato autorizzato l'abbattimento delle nutrie.

Ma il Comune di Zibido, dal 13 febbraio, non ha ancora risposto. Così Edgar Meyer, presidente di Gaia Animali e Ambiente, ha diffuso la vicenda con una nota alla stampa. «Chi erano le persone che si sono messe a sparare in un parco? Dove stanno le autorizzazioni (se ci sono)? Quali presupposti scientifici e legali ci sono all'abbattimento cruento degli animali? Chi ha preso la decisione e come è stata formalizzata? Sono stati messi avvisi alla cittadinanza affinchè i cittadini si tenessero lontani da un parco nel quale si sparava con fucili?», scrive Meyer, ribadendo che le nutrie solitamente non aggrediscono l'uomo ma, semmai, fuggono; infine non rappresentano un pericolo per l'uomo nemmeno dal punto di vista della salute.

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«Da vent'anni la regione (e prima la provincia di Milano) e i comuni promuovono piani di eradicazione, ovvero di sterminio, delle nutrie. Soldi pubblici buttati, perché questi piani costosissimi e cruenti hanno dato risultati pari a zero. Meglio, sia dal punto di vista etico che da quello economico, la sterilizzazione.», conclude Meyer.

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