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L'occupazione (Cs Cantiere, Twitter)

L'occupazione (Cs Cantiere, Twitter)

Emergenza sfratti, centri sociali occupano l'assessorato alla casa

Due ore di occupazione nel pomeriggio di mercoledì dopo avere rinviato l'ennesimo sfratto a una famiglia in attesa di un alloggio popolare, già assegnato ma non consegnato

Occupati per due ore gli uffici dell'assessorato milanese alla casa, in via Larga. L'azione è stata compiuta da alcune decine di esponenti del centro sociale Cantiere, di "Asia" e del comitato abitanti San Siro, in segno di protesta per le circa 440 famiglie già assegnatarie di un alloggio in emergenza ma a cui non sono ancora state fisicamente consegnate le case.

In mattinata si era tenuto un presidio in via Inganni 11, per bloccare l'esecuzione dello sfratto di Hakima, madre di un bimbo di due anni e con una persona anziana a carico: uno dei tanti casi, appunto, di appartamento già assegnato (richiesta approvata dalla commissione emergenze il 20 dicembre 2013) ma non consegnato.

Lo sfratto è stato poi rinviato dall'ufficiale giudiziario, ma di sole due settimane: di qui la decisione di occupare l'assessorato. La responsabile della delega alla casa, Daniela Benelli, ha incontrato gli occupanti e alla fine è stata trovata una soluzione: Hakima e la sua famiglia verranno ospitati o in un appartamento transitorio o in un albergo finché non sarà pronta la loro casa.

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