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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Un'esecuzione ed un incaprettamento, gli omicidi che sconvolgono Milano

Si allunga la lista degli omicidi compiuti negli ultimi mesi in città. Un uomo è stato freddato in via Mosè Bianchi e poche ore dopo il cadavere di una donna è stato ritrovato in un appartamento in piazzale Lagosta

Due episodi violenti hanno sconvolto la serata di mercoledì nel milanese, prima un'esecuzione in strada, e poi una scoperta macabra in un appartamentoDue eventi separati, un unico risultato: due cadaveri a cui dare un nome. Un uomo e una donna. 

Lui è già stato identificato: si tratta di un broker assicurativo quasi 69enne, Diego Preda. Aveva l'ufficio a pochi metri dal luogo dell'agguato, via Mosè Bianchi all'angolo con via Alberto Mario. Era presidente della Z&M Insurance Brokers, società di consulenza assicurativa, e la sua agenzia era la Preda Sas. Aveva un precedente penale risalente al '82. Ucciso a sangue freddo con un solo colpo alla testa. (LE PRIME INDAGINI)

Omicidio in via Mosè Bianchi (frame Youreporter)

Lei ancora deve essere identificata, anche se presto verrà fatto. Sembra che possa avere intorno ai 40 anni, carnagione scura e, secondo le prime ipotesi, sarebbe tossicodipendente e senza una dimora fissa. E' stata ritrovata legata insieme mani e piedi, a testa in giù e con la testa immersa in un sacchetto di plastica nella cucina di un'abitazione in piazzale Lagosta 1. E' morta - secondo i primi accertamenti - a causa di una lenta asfissia dovuta all'incaprettamento. (FORSE UN RITUALE SADICO)

Sul luogo del delitto di lui, avvenuto intorno alle 19 e 30, è arrivata anche la moglie un'ora dopo. Era preoccupata per il ritardo del marito. Le è bastato pochissimo per intuire che il suo uomo fosse proprio quello attorno al quale c'erano gli uomini vestiti in bianco della scientifica. Poi ha avuto un malore e ha raccontato dell'ultima conversazione telefonica con la vittima.

Sul luogo del delitto di lei, la polizia ci è arrivata quasi per caso. Nel pomeriggio, infatti, gli agenti avevano arrestato Vincenzo V., un pregiudicato 56enne che con un cacciavite aveva tentato di rapinare il Simply Market di via Borro Lambertenghi. In tasca l'uomo, conosciuto in zona come "Vincenzo il drogato", aveva della 'roba', un mazzo di chiavi e una bolletta con l'indirizzo di casa sua in piazzale Lagosta. Da lì la perquisizione e la scoperta del cadavere. L'arrestato non ha saputo dire nulla a causa del suo stato.



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Una coppia di eventi che coinvolge trasversalmente Milano, non l'hinterland o qualche remota periferia ma l'intero comune. Delitti che trapassano anche le differenti classi sociali, gli status, le convinzioni. Crimini che sconvolgono e lasciano attonita la città.

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