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Davide Spadari, presunto omicida

Davide Spadari, presunto omicida

Omicidi a Casate, Spadari: "Volevo uccidere solo padre"

"Mi vessavano e insultavano da due anni", dice il killer. Ma gli amici delle vittime smentiscono: "Non è vero"

"Non volevo ammazzare il ragazzo, si è trovato in mezzo. Il mio obiettivo era il padre". Lo avrebbe dichiarato ai carabinieri Davide Spadari, l'operaio che giovedì mattina ha ucciso a colpi di pistola Rocco Brattalotta, di 47 anni, e il figlio 22enne Salvatore davanti a un bar di Casate.

La sua dichiarazione è confermata dall'avvocato Mario Tartaglia che all'Ansa descrive il suo assistito come "una persona psicologicamente instabile, per il quale chiederemo una perizia psichiatrica"./p>

Spadari ha parlato di due anni di "vessazioni e insulti" durante il rapporto di lavoro coi Brattalotta. Cosa, questa, smentita fortemente dagli amici del padre e del figlio: "E' vero, potevano esserci tensioni, ma non lo avevano mai trattato male". 

Da quanto è emerso, Spadari aveva cercato di uccidersi più volte negli anni passati. "Mentalmente instabile" secondo il suo avvocato, non aveva il porto d'armi ma poteva, però, detenere legalmente un'arma. In questo caso avrebbe versato due caricatori (14 colpi) della sua Bernardelli calibro 7.65 contro le vittime. 

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