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'Ndrangheta e omicidio del 1976, le intercettazioni

Caso riaperto dopo intercettazioni ambientali tra esponenti del clan Papalia

Tra i risvolti dell'operazione contro la 'ndrangheta che ha portato a numerosi arresti l'8 gennaio, la riapertura dell'omicidio di Giuseppe De Rosa nel 1976 grazie ad alcune intercettazioni nei confronti di Agostino Catanzariti, che il 22 aprile 2012 conversava in auto con Michele Grillo (entrambi indagati) fornendo particolari sull'omicidio stesso.

Dalle parole di Catanzariti, come si legge negli atti, "emerge che lui stesso ebbe un ruolo", e che la responsabilità sarebbe da attribuire a Rocco Papalia. Si sarebbe trattato di un omicidio premeditato dopo un litigio avvenuto la sera precedente alla discoteca Parco delle Rose.

Nelle frasi intercettate Catanzariti racconta a Grillo la dinamica dell'episodio. Secondo il racconto, Rocco Papalia si sarebbe visto la pistola puntata alla testa (è chiamato 'nginu ma secondo gli investigatori non v'è dubbio che si tratti del boss). Papalia sarebbe allora rimasto immobile, poi si sarebbe buttato a terra, l'avrebbe sbilanciato e disarmato e infine avrebbe ucciso De Rosa.

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