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I due possibili testimoni

I due possibili testimoni

Assicuratore ucciso: la polizia cerca due testimoni

Diffuse le immagini d'intesa con la procura

A quasi due anni dall'omicidio dell'assicuratore Diego Preda in via Mosé Bianchi (zona Fiera), l'assassino non è ancora stato individuato. La Squadra mobile della questura di Milano ha però una "carta" che giudica molto importante: due potenziali testimoni dell'assassinio, individuati dalle telecamere di sorveglianza di tutto il quartiere ma non ancora identificati, che potrebbero essere molto utili ai fini dell'indagine.

E ora la polizia, d'intesa con la procura, ha deciso di diffondere le immagini per rintracciarli, anche se finora ne ha sentiti circa una quindicina. Uno in particolare, che quella sera indossava una felpa blu e jeans azzurri, era stato ripreso anche nel pomeriggio e quindi, probabilmente, è un abituale frequentatore del quartiere. Il secondo invece è ben visibile mentre scende alla fermata del metrò di Amendola e poi sale su un convoglio in direzione Sesto Fs.

Il 21 novembre 2012, verso le otto di sera, Diego Preda, 69 anni, è stato ucciso con un un unico colpo di pistola alla testa in via Mosé Bianchi all'angolo con via Alberto Mario, a pochi passi dalla sede della sua agenzia assicurativa. Chi gli ha sparato sicuramente conosceva bene i suoi movimenti. L'assassino lo ha seguito e poi, dopo il delitto, è scappato di corsa, a piedi. Il corpo è stato poi trovato riverso a terra. Preda aveva una moglie e un figlio di 41 anni.

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