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Omicidio di Mozzate: arrestato ex convivente

L'uomo aveva un alibi che però si è rivelato falso: denunciato anche il datore di lavoro che l'aveva confermato. La confessione domenica sera

Sarebbe stato l'ex convivente ad uccidere Lidia Nusdorfi, 35 anni, nel sottopassaggio della stazione di Mozzate, in provincia di Como, sabato sera. L'uomo, Dritan Demiraj, albanese 29enne, è stato fermao insieme al datore di lavoro, che gli avrebbe fornito un alibi falso.

La donna aveva un appuntamento proprio nella stazione del paese dove viveva da qualche tempo, ospitata da parenti, dopo avere lasciato Demiraj (con cui aveva due figli di 5 e 11 anni) e la casa di Rimini.

In un primo tempo sembrava che il 29enne fosse totalmente estraneo all'omicidio. Interrogato nella giornata di domenica, avevea spiegato di essere stato per tutta la notte al lavoro in panetteria. Il datore di lavoro aveva confermato: ma la versione non aveva convinto del tutto gli inquirenti che hanno proseguito l'interrogatorio, fino al crollo domenica sera, intorno alle dieci e mezza, con la confessione.

Il movente sembra essere stato la gelosia: la donna avrebbe intrecciato una nuova relazione con un cugino del suo ex, molto più giovane.

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