menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Uccise moglie e figli a Motta Visconti: Lissi si laurea in filosofia mentre sconta l'ergastolo

L'ex impiegato modello si è laureato studiando in carcere

Si è laureato in filosofia studiando nella cella del carcere di Pavia, dove sconta una condanna all'ergastolo per pluriomicidio. Carlo Lissi, ex impiegato di Motta Visconti (Milano), il 14 giugno 2014 uccise la moglie 38enne Maria Cristina Omes sorprendendola sul divano del soggiorno e sferrandole fendenti con un coltello da cucina; poi s'accanì sui figli: Giulia, di 5 anni, e Gabriele, di 20 mesi. 

Dopo i delitti uscì di casa per andare a vedere una partita di calcio, valida per i mondiali di quell'anno, in un lcale insieme ad amici. Ed infine finse di scoprire i cadaveri al rientro a casa. Poi confessò i delitti spiegando di essersi invaghito di una collega di lavoro e che la vita coniugale e familiare lo faceva sentire ingabbiato. 

Ritenne congrua la condanna all'ergastolo in primo grado e, di conseguenza, rinunciò all'appello. I rapporti della direzione del penitenziario pavese parlano di un detenuto modello. Ora anche dottore in filosofia.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento