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La villetta bifamiliare delle vittime

La villetta bifamiliare delle vittime

Omicidio-suicidio a Motta Visconti: depressa, accoltella il padre e s'ammazza

La figlia, 57 anni, accudiva il padre dopo la morte della madre; aveva abbandonato tutto

L'ha vista venerdì mattina una vicina, penzolare impiccata dalla ringhiera di un balcone della villetta che divideva con l'anziano padre dopo che la madre era morta, alcuni anni fa. Maria Grazia Passalacqua, 57 anni, ex impiegata che aveva rinunciato a una vita propria per stare accanto a loro, la notte scorsa - in questo senso sono decisamente orientate le indagini - è stata vinta dalla depressione per la quale era in cura e ha deciso di farla finita con tutto.

Ha impugnato un coltello e, dopo aver messo un cerotto sulla bocca del padre Luigi, 88 anni, cardiopatico, per non farlo urlare, lo ha ucciso in camera da letto con numerose coltellate su tutto il corpo. Poi ha preso un laccio e si è impiccata alla ringhiera del balcone del primo piano della villetta.

Il pm Roberto Valli, della Procura di Pavia, diretta dal procuratore Gustavo Adolfo Cioppa, ha disposto l'autopsia sul corpo di padre e figlia, per fugare ogni dubbio sulla tragedia, perché la donna, oltre ai segni dell'impiccagione, ne presentava altri al collo che andranno valutati ma la vicenda, nella sua drammaticità sembra essere sufficientemente chiara.

Maria Grazia ha anche lasciato un biglietto per una parente in cui probabilmente spiegava la sua disperazione.

Disperazione certo non derivante da problemi economici: la famiglia Passalacqua possedeva la villetta bifamiliare in cui viveva anche l'inquilina che ha dato l'allarme ed altri immobili: era benestante grazie ai risparmi accumulati dal padre che, prima di andare in pensione, aveva un negozio di panettiere a Milano.

I carabinieri di Motta Visconti e di Abbiategrasso hanno spiegato che il coltello con cui è stato ucciso Luigi era accanto alla figlia e che i vestiti della donna erano sporchi di sangue. Sul balcone aveva steso un telo, quasi come un improvvisato giaciglio. Maria Grazia, negli ultimi tempi, era notevolmente dimagrita tanto che amici e parenti erano preoccupati per le sue condizioni.

''Era una persona normalissima - racconta un vicino -. Certo sembrava una persona sola, forse non c'è l'ha più fatta a sopportare''. Oltre al padre, la donna si occupava anche di un'anziana zia che andava a trovare quasi ogni giorno a Milano. Un carico di dolore e di fatica forse troppo forte per una persona sola.

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