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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Investì e uccise pensionato nel 2007: confermati 18 anni per omicidio volontario

Il fatto risale al 2007. La vittima un milanese di 71anni. La prima sentenza a danno di Alessandro Braidic è del 2009. Oggi la condanna a 18 anni di reclusione è stata confermata anche in secondo grado

Omicidio volontario e 18 anni di reclusione: è stata la condanna per il rom italiano Alessandro Braidic, accusato di aver investito e ucciso, nel settembre 2007, un pensionato milanese di 71 anni, che rimase a lungo aggrappato al cofano per salvarsi. Secondo l'accusa, però, l'imputato sterzò numerose volte fino a gettarlo terra e la macchina gli passò sopra: da qui l'omicidio volontario. La prima Corte d'Assise d'appello di Milano, presieduta da Maria Luisa Dameno, ha confermato integralmente la sentenza di primo grado emessa il 16 luglio 2009.


Si tratta di uno dei primi casi in Italia di condanna per omicidio volontario in relazione a un incidente stradale, e in questo caso a un investimento di pedone. Nel novembre 2008, ad esempio, era stato condannato a Roma in abbreviato per omicidio volontario Stefano Lucidi che investì due fidanzatini nella capitale. La sentenza però era stata riformata in appello con il reato derubricato da volontario a colposo. Nel caso di Braidic, invece, i giudici di secondo grado hanno confermato l'omicidio volontario nella forma del dolo eventuale. Sterzando per liberarsi del pensionato aggrappato al cofano, infatti, secondo la Corte, il rom ha accettato come praticamente certa la morte della vittima.

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