Cronaca Via Giuseppe Ripamonti, 193

Uccise compagno durante lite: resta in carcere

La ballerina lituana voleva lasciare il compagno, l'ucraino Ruslan Bilous

Ruslan Bilous, la vittima

Oksana Murasova resta in carcere in custodia cautelare. Il gip Stefania Pepe ha infatti confermato l'ipotesi di reato di omicidio volontario per la ballerina lituana di 26 anni che la sera del 3 aprile ha ucciso con una coltellata al cuore il suo convivente Ruslan Bilous, 31enne ucraino, durante una lite nella loro casa di via Ripamonti 193.

La donna è accusata di avere colpito con un fendente il suo compagno, al culmine di una lite. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la coppia aveva litigato perché lei voleva lasciarlo, pronta a trasferirsi per un periodo da un conoscente. Ad un certo punto, secondo quanto dichiarato dalla stessa Murasova, lui avrebbe strattonato e buttato per terra la figlia di lei, che ha tre anni e mezzo ed è nata da una precedente relazione, e che effettivamente ha riportato un trauma cranico. Murasova ha reagito afferrando un coltello e colpendo Bilous, poi ha chiamato i carabinieri e i soccorsi.

Il gip ha confermato in toto l'accusa del pm, che alla donna non ha contestato alcuna aggravante ma non ha nemmeno concesso l'attenuante dell'eccesso colposo di legittima difesa: il colpo di coltello al cuore non sarebbe compatibile, secondo gli inquirenti, con una qualche necessità difensiva. E, d'accordo con la valutazione del pm, il gip ha concesso che la figlia di tre anni e mezzo resti in carcere con Muroslava, non ravvisando quindi un'ulteriore pericolosità nei confronti della piccola.

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