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Cronaca Paderno Dugnano

Fracassò il cranio alla fidanzata, rinviato a giudizio

Paolo Zeffin, lo scorso anno, uccise con un ferro da stiro la donna presso cui era dipendente: l'accusa, per lui, è di omicidio volontario. Prossima udienza 31 gennaio

E' stato rinviato a giudizio con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalle sevizie, Paolo Zeffin, l'uomo di 52 anni che nell'ottobre 2010, nel Milanese, uccise la donna che assisteva come collaboratore domestico colpendola alla testa con un ferro da stiro, fino a fracassarle il cranio. L'uomo, originario del Padovano ma residente con i genitori a Paderno Dugnano (Milano), da tempo era alle dipendenze della donna, Petronilla Sanfilippo, invalida di 55 anni, e i litigi tra loro erano molto frequenti e violenti.

Il 5 ottobre 2010, stando al capo di imputazione, formulato dal pm di Milano Nicola Balice, Zeffin colpì la donna "ripetutamente" con un "coltello a lama lunga" procurandole diverse ferite al torace e poi l'aggredì con un "ferro da stiro a carbonella". L'autopsia riscontrò "sei fratture craniche" e "ventisei ferite lacero-contuse su tutta la volta cranica".

L'uomo venne fermato dai carabinieri della Compagnia di Piove di Sacco (Padova), mentre si trovava a bordo della macchina della donna, in possesso dei suoi bancomat e di 1.500 euro in contanti, sottratti in casa di lei. Il gup Andrea Salemme ha mandato a processo l'imputato, a cui vengono contestate anche le aggravanti della premeditazione e della crudeltà, e la prima udienza è fissata per il 31 gennaio davanti alla Corte d'Assise di Milano. Parti civili i figli della donna (fonte: ansa).

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