menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La Scientifica sul luogo dell'omicidio - Foto Ansa

La Scientifica sul luogo dell'omicidio - Foto Ansa

Omicidio nell'agriturismo a Milano, donna massacrata e uccisa: fermato il presunto killer

Un uomo è stato fermato all'alba dalla polizia. È accusato di essere il killer di Carla Bossi

Svolta nell'omicidio di Carla Quattri Bossi, la 90enne trovata morta domenica nel "Podere Ronchetto", la cascina di via Pescara, al Gratosoglio, in cui sono in corso lavori per la costruzione di un agriturismo e di cui lei stessa e i figli sono proprietari. 

All'alba di lunedì, a poche ore dal dramma, la Squadra Mobile di Milano ha infatti fermato un uomo che è ritenuto essere il presunto killer. Si tratterebbe, stando ai primi dettagli, di un dipendente e l'ipotesi più plausibile è quella della rapina finita male.

Preso il killer: l'ha uccisa per 10 euro 

L'omicidio nella cascina

L'allarme era scattato alle 10, quando la segretaria della struttura aveva trovato la 90enne morta con i polsi legati e il viso avvolto in un telo, forse per tamponare il sangue che fuoriusciva da una grossa ferita che la vittima presentava sul cranio. 

Secondo l'esame del medico legale, l'omicidio sarebbe avvenuto la sera prima, il 4 gennaio, mentre la polizia scientifica ha accertato che il corpo è stato trascinato per alcuni metri. Sul luogo del delitto sono stati trovati barattoli e oggetti intrisi di sangue e la zona dove viveva l'anziana donna era a soqquadro.

Nella cascina, che ospita una rimessa per camper e dove sorgerà un agriturismo, vive uno dei figli della 90enne, che però era fuori con la famiglia. Gli agenti hanno subito ascoltato lui e tutti gli altri figli, in totale quattro, e i tre dipendenti della struttura. All'alba la svolta, con il fermo dell'assassino. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento