Omicidio La Rosa, parla l'ex moglie di Rullo: "Voleva uccidere anche me per l'assicurazione"

La deposizione della donna, che secondo gli investigatori subì un tentativo di omicidio da parte del marito e della suocera

Raffele Rullo si proclama innocente in merito all'omicidio dell'ex calciatore Andrea La Rosa, ritrovato nel mese di dicembre del 2017 morto in un fusto di benzina nel bagagliaio dell'auto della madre Antonietta Biancaniello. Ma intanto è accusato anche di avere tentato di uccidere Valentina Angotti, l'ex moglie, appena un mese prima. Sempre in combutta con la madre.

La vicenda è stata rievocata al processo in cui madre e figlio sono imputati, con la deposizione proprio dell'Angotti, che ha raccontato che cosa fosse successo il 5 ottobre 2017. Un episodio classificato, dagli investigatori, inizialmente come tentato suicidio. La donna ha però ribadito di non avere mai avuto un'intenzione del genere, ma che stava attraversando un periodo di forte stress emotivo. Talmente forte da credere inizialmente alla versione che il marito e la suocera le hanno "propinato".

Sullo sfondo dell'episodio, una polizza vita intestata ad Angotti del valore di 150 mila euro, somma che sarebbe stata riscosa dai familiari in caso di morte naturale o di suicidio. Madre e figlio hanno quindi inscenato il suicidio drogando la donna con una massiccia dose di psicofarmaci e, approfittando del suo conseguente stato d'incoscienza, tagliandole le vene ai polsi. Poiché però l'Angotti non moriva, secondo gli investigatori la Biancaniello le ha iniettato l'insulina provocandole il coma e poi ha chiamato i soccorsi. Credendola morta. 

Per mesi la donna ha creduto al racconto del marito e della suocera, cioè al fatto che avesse tentato di togliersi la vita. La svolta a luglio 2018, quando all'Angotti sono state fatte leggere tutte le carte dell'indagine. A quel punto lei si è convinta di avere subìto un tentativo di omicidio. 

E non è tutto. Sempre nell'estate del 2018 è emerso che, probabilmente, Rullo e la madre avevano messo in piedi una "organizzazione" per truffare le compagnie assicurative simulando incidenti automobilistici. Intanto gli investigatori cercano un possibile complice della coppia diabolica. Rullo, che ha una protesi alla gamba, potrebbe non essere stato in grado di spostare, da solo, il corpo dell'ex calciatore.

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