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La donna

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Cisliano, bimba di 2 anni trovata morta in casa: la mamma fermata per omicidio volontario

Emesso il fermo nei confronti della 41enne, accusata dell'omicidio della figlia di 2 anni

Anche gli ultimi dubbi sembrano essere caduti. Patrizia C., la mamma della bimba di due anni trovata morta nella notte tra domenica e lunedì in una casa di via Mameli a Cisliano, è stata fermata con l'accusa di omicidio volontario. Ad emettere il fermo è stato il pm di Pavia, Roberto Vincenzo Oreste Valli, che lavora sul caso con il coordinamento del procuratore capo pavese, Mario Venditti.

L'allarme, stando a quanto finora appreso, era scattato all'1.06, quando un uomo di 44 anni aveva telefonato al 112 spiegando di essere stato contattato dalla ex moglie che gli aveva detto, testualmente, che "la figlia non esisteva più". I carabinieri, dopo non aver ricevuto risposte dall'interno dell'abitazione, avevano forzato una finestra ed erano riusciti a fare accesso in casa, trovandosi davanti una scena raccapricciante. Sul letto c'era il corpo della piccola Edith, ormai esanime, e accanto a lei la mamma, in stato di incoscienza e con delle ferite da taglio a un braccio, che con ogni probabilità si era inferta da sola. 

Da una prima analisi, secondo quanto riferito dai soccorritori, sul corpo della bimba non erano presenti segni evidenti di lesioni. Non è escluso che la bambina sia stata soffocata, ma la verità arriverà soltanto dall'autopsia. La mamma era stata invece accompagnata all'ospedale di Magenta, dove si trova tuttora piantonata in stato di fermo. La 41enne - che ha altri due figli da una precedente relazione - è risultata negativa ai test tossicologici, ma non è stata collaborativa. 

Secondo quanto finora ricostruito da investigatori e inquirenti, pare che la mamma della piccola Edith stesse vivendo un momento di particolare sofferenza legato alla separazione dall'ultimo compagno e padre della bimba, proprio il 44enne che ha dato l'allarme nella notte. 

In passato la donna aveva denunciato l'uomo per maltrattamenti, ma il procedimento era stato archiviato. Poco dopo lui l'aveva contro querelata per diffamazione. Il tutto al termine di una relazione fatta di alti e bassi e terminata poche settimane fa.

Domenica sera, in un messaggio che adesso suona sinistro, la donna aveva scritto un lungo post su Facebook sulle donne e la violenza. In uno dei passaggi aveva detto: "Caro marito vai a denunciami ancora per calunnia e diffamazione. Denunciami ancora per sequestro di minore. Édith è la mia bambina".

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