Domenica, 1 Agosto 2021
Omicidi

Ucciso in strada in un agguato, le ipotesi sull'omicidio di Assane tra razzismo e droga

Gli inquirenti stanno vagliando tutte le ipotesi sull'omicidio di Corsico. La moglie del cinquantaquattrenne sostiene si sia trattato di un delitto a sfondo razziale

Assane Diallo (Foto Bennati)

Un agguato in piena regola e almeno dieci colpi di pistola esplosi per uccidere. Proseguono senza sosta le indagini sull'omicidio avvenuto nel Milanese nella tarda serata di sabato quando a Corsico, in via Delle Querce, Assane Diallo, cinquantaquattro anni, senegalese, è stato ucciso da una scarica di colpi di arma da fuoco esplosi da una pistola calibro 9x21.

Chi è la vittima

Sono almeno sei i proietti che hanno colpito a morte, alla testa, il cinquattaquattrenne, residente a Cesano Boscono e impiegato nell'ambito dei servizi di sicurezza in alcuni locali e supermermercati. Altri quattro colpi invece hanno raggiunto la vittima al petto, alle spalle e a un braccio. Quando sul piazzale dietro un bar in quel momento chiuso, a pochi passi dalla caserma dei carabinieri, sono arrivati i soccorsi del 118, allertati da alcuni cittadini che avevano udito gli spari, per Assane non c'era già più nulla da fare e il  medico ha potuto soltanto constatarne il decesso. Sposato, con una figlia di undici anni, Assane aveva alle spalle soltanto due piccoli precedenti per spendita di denaro falso e per una patente contraffatta. 

Le indagini

I carabinieri indagano per rintracciare il responsabile e portare alla luce il movente del delitto. La moglie della vittima, giunta sul posto poco dopo l'accaduto, ha raccontato ai militari che solo la sera prima il marito era rincasato dopo aver avuto una discussione in un bar con un uomo che lo avrebbe insultato e aggredito per il colore della sua pelle dicendo di essere il "nipote di Mussolini". E' stata proprio la donna a sostenere l'ipotesi di un omicidio a sfondo razzista che però sembra stridere con la brutalità dell'agguato avvenuto in strada. Gli inquirenti al momento non escludono alcuna ipotesi e stanno indagando per ricostruire gli ultimi momenti della vita di Assane prima del delitto, concentrandosi anche nell'ambito della droga e sulla possibilità di un eventuale regolamento di conti.

Il sindaco: "Si è trattato di un'esecuzione"

In merito al delitto consumatosi in strada nella cittadina milanese è intervenuto anche il sindaco di Corsico Filippo Errante, informato di quanto accaduto. “Ho confermato la massima disponibilità delle istituzioni. Forniremo tutto il supporto necessario e, sono sicuro, non mancherà, se si rendesse necessario per rafforzare il notevole lavoro svolto dagli uomini dell’Arma, anche l’intervento della Prefettura. Intanto, con la Polizia locale abbiamo già deciso di rafforzare il presidio di alcune zone fino alle 22 e, due giorni la settimana, fino alle 24. Proseguiremo in modo serrato i controlli anche dei locali pubblici e dei loro avventori" ha spiegato il primo cittadino.

“Se gli investigatori accerteranno che si tratta di crimine razziale, come afferma la moglie, la condanna mia e dell’intera Amministrazione sarà senza se e senza ma. Credo però che non sia corretto, nel rispetto della magistratura, giungere a conclusioni affrettate perché ritengo che i carabinieri debbano poter svolgere il proprio lavoro fino in fondo. Si è trattato di un’esecuzione. Su questo credo non ci siano dubbi”.

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Aggiornamento: arrestato un uomo.

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