menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Gli arrestati filmati all'interno del bar di Cologno

Gli arrestati filmati all'interno del bar di Cologno

Omicidio nel box a Cernusco (Milano), inizia il processo per mandante ed esecutore

Gli investigatori sospettano un giro di usura e un omicidio per vendetta. Imputato anche un terzo uomo che funse da tramite

Avviato il processo di primo grado per l'omicidio del 63enne Donato Carbone, avvenuto il 16 ottobre 2019 a Cernusco sul Naviglio (Milano) all'interno di un box in via don Milani. L'uomo venne ucciso con otto colpi di pistola: secondo le indagini dei carabinieri, a sparare fu Edoardo Sabbatino, oggi 61enne, mentre il mandante fu Leonardo La Grassa, 72 anni. Entrambi soono imputati insieme al 41enne Giuseppe Del Bravo.

L'esecutore materiale venne individuato attraverso le telecamere di sorveglianza con cui i militari "seguirono" l'auto a posteriori, e identificato per la particolare tuta indossata il giorno dell'omicidio. Il mandante era invece noto alla stazione dei carabinieri di Cologno Monzese (nel suo passato ventidue anni in carcere per traffico di droga), per cui la sua identificazione non è stata difficile. La ricostruzione del nucleo investigativo dei carabinieri afferma che Sabbatino (sedici anni di reclusione nel suo "curriculum") seguì la vittima dentro il box a bordo di un'auto rubata la sera stessa; esplose poi tre colpi all'indirizzo di Sabatino con una pistola poi inceppatasi, e sparò ancora con un'altra pistola di scorta.

Video: i carabinieri hanno "pedinato" il killer

Subito dopo, insieme a Del Bravo, l'omicida incontrò La Grassa in un bar di Cologno Monzese e gli consegnò le armi, che il secondo nascose gettandole in un canale dove vennero ritrovate. La vittima è un ex imprenditore edile con un solo, piccolo precedente di polizia di quarant'anni prima. Quando fu ucciso stava rincasando dopo aver fatto la spesa. Secondo le indagini, il movente dell'omicidio sarebbe da ricercarsi in una vendetta nell'ambito di un giro di usura a cui partecipavano sia Carbone sia La Grassa. Il terzo arresto venne effettuato successivamente e riguardò Del Bravo, considerato un "tramite" tra mandante ed esecutore.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento