Omicidi

Fratello ucciso in viale Aretusa, il pm: «Deve restare in carcere»

La richiesta del pm sarà vagliata dal gip nei prossimi giorni

La procura di Milano ha chiesto che rimanga in carcere, in custodia cautelare, il quarantaquattrenne Francesco Ciconte, arrestato sabato scorso per avere ucciso, in piena notte, il fratello Vincenzo, di tre anni più grande, nell'appartamento familiare di viale Aretusa nel quartiere milanese di San Siro. La richiesta al gip (che interrogherà l'uomo nei prossimi giorni) è stata depositata dal pm Giovanni Tarzia. 

La vittima, al momento dell'arrivo dei soccorsi, era deceduta a causa delle varie coltellate, ma anche il fratello aveva diverse ferite, soprattutto alle mani e alle braccia, segno di un possibile tentativo di difendersi, ed è stato portato al pronto soccorso. Se la dinamica esatta è ancora da chiarire fino in fondo, pare che la lite fosse nata per questioni economiche.

Nel 2019, la vittima, che aveva problemi di droga, al rifiuto della madre di dargli dei soldi l'aveva picchiata selvaggiamente, costringendola ad un trasporto al pronto soccorso. In quella occasione la polizia era intervenuta in casa. La lite della notte tra venerdì e sabato potrebbe essere scaturita dallo stesso motivo, con una colluttazione finita nel peggiore dei modi tra i due fratelli. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fratello ucciso in viale Aretusa, il pm: «Deve restare in carcere»

MilanoToday è in caricamento