Venerdì, 30 Luglio 2021
Omicidi

Omicidio di Garbatola, la svolta: terminati gli accertamenti dopo un anno e mezzo

Pronta la relazione del Ris. Gli indagati sono la vedova e un amico di lei

Il luogo in cui è stato trovato il cadavere

Sarebbe vicino alla soluzione l'omicidio del 48enne Maurizio Capizzi, legnanese originario della Sicilia, trovato senza vita davanti al cimitero di Garbatola, frazione di Nerviano, il 31 dicembre 2016. Sulle prime era parso un suicidio: l'uomo, affetto da una grave malattia, aveva in tasca un biglietto che recitava "ognuno è libero di decidere del proprio destino", con il numero di telefono della moglie. Per di più, Capizzi aveva già tentato di togliersi la vita anche poco prima di quel fatidico 31 dicembre.

Durante l'ispezione cadaveriale, però, era stata trovata un'ecchimosi all'altezza del torace. Poi, al termine dell'autopsia, la conferma: sotto il livido si nascondeva un proiettile di piccolo calibro. Una pistola compatibile era stata sequestrata alla moglie di Capizzi, Elena Re, iscritta nel registro degli indagati insieme al presunto amante Flavio Sermani.

Dopo un lungo silenzio, ora i carabinieri del Ris avrebbero ultimato l'accertamento sia sul proiettile sia sull'arma. Lo riferisce Testoni sulla Prealpina. Non è però dato di conoscere il contenuto della loro relazione, così come il destino dei due indagati, dei quali la vedova di Capizzi è libera mentre l'altro è in carcere per minacce alla donna, dopo essere stato arrestato (e successivamente liberato) per la cocaina trovata nel suo appartamento.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio di Garbatola, la svolta: terminati gli accertamenti dopo un anno e mezzo

MilanoToday è in caricamento