Elena e Diego, i gemellini milanesi uccisi dal loro papà: ecco le prime verità dell'autopsia

Arrivati i primi risultati degli esami sul corpo della bambina 12enne. Si indaga ancora

Mario Bressi e i due figli

Continuano le indagini sull'omicidio dei due gemellini di 12 anni, Elena e Diego, uccisi dal loro papà Mario Bressi - un 45enne di Gessate - venerdì scorso a Margno, in Valsassina, dove erano da qualche giorno in vacanza. I due sarebbero stati strozzati a mani nude dal padre killer. Sono le prime risultanze dell'autopsia sul corpo di Elena, eseguita martedì dall'anatomopatologo incaricato dalla Procura di Lecco, Paolo Tricomi. La Procura darà due mesi di tempo al medico per la consegna della relazione finale. 

Gli esami autoptici andranno avanti anche mercoledì con i "controlli" sui corpi di Diego - è presumibile che sia stato ucciso allo stesso modo della sorellina - e di Bressi. Per quel che riguarda i due bambini gli accertamenti riguardano l'ossoide, per verificare se si sia trattato di strangolamento - in questo caso presenta una frattura - o soffocamento. Inoltre si dovrà accertare se a distanza di tre giorni siano o meno comparsi segni di pressione sui corpi dei ragazzini per capire se siano stati immobilizzati.

L'uomo, che dai primi accertamenti medico legali risulterebbe aver strozzato anche il figlio, dopo il duplice omicidio si è tolto la vita buttandosi dal Ponte della Vittoria. L'esame ha finora di fatto confermato quanto già ipotizzato dagli inquirenti il giorno stesso del ritrovamento dei corpi senza vita dei bambini.

Il duplice omicidio è avvenuto nel condominio 'Il castagno', nei pressi della partenza della funivia che porta al Pian delle Betulle, dove la famiglia milanese era solita trascorrere le vacanze. A trovare i corpi senza vita dei figli era stata la madre - anche lei 45enne, di Gorgonzola - arrivata sul posto all'alba dopo aver ricevuto un messaggio dal marito in cui le diceva che non avrebbe mai più rivisto i suoi figli. Le indagini sui pc sequestrati a Bressi - che stava avendo una difficile separazione dalla donna - dovranno appurare se si sia trattato di un gesto premeditato da tempo, un'ipotesi al momento non confermata.

C'è anche un'altra certezza: i due telefoni cellulari ritrovati in una campana del vetro in prossimità della funivia poco distante dal luogo dell'omicidio appartenevano ai gemelli: sui due dispositivi saranno eseguite delle perizie, poi saranno consegnati alla madre.

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