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I rilievi

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Omicidio del ginecologo a Milano, riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza

L'omicidio del dottore Stefano Ansaldi è avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato

Il primo incontro tra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il prefetto Renato Saccone, sarà con tutta probabilità il 23 dicembre, quando è stato fissata una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza. Ma i due si sono sentiti telefonicamente già domenica in giornata, all’indomani dell’omicidio del ginecologo campano Stefano Ansaldi, avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato in via Macchi a Milano. Sala, infatti, di primo mattino aveva annunciato che avrebbe chiesto un incontro “per valutare la situazione e prendere le decisioni necessarie per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine”.

Al termine della telefonata sindaco e prefetto hanno concordato di aggiornarsi nei prossimi giorni, quando probabilmente ci sarà anche più chiarezza sull’omicidio Ansaldi, il cui movente inizialmente sembrava fosse una rapina finita male. E la prima data utile per un aggiornamento è quella di mercoledì 23 dicembre quando è stato già convocata, appunto, una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza.

Video: i rilievi dopo l'omicidio

A Milano è allarme sicurezza dopo l’omicidio di Stefano Ansaldi, ginecologo specializzato in fecondazione assistita, originario di Benevento e titolare di uno studio medico a Napoli, ucciso con una coltellata alla gola in zona semicentrale di Milano poco lontano dalla Stazione Centrale.

Un delitto avvolto dal mistero. L’inchiesta, condotta dal Nucleo Investigativo dei carabinieri e diretta dal pm Adriano Scudieri, dovrà innanzitutto chiarire perchè il 65enne era a Milano. L’ipotesi originaria, quella di una rapina finita in tragedia e collegata a un altro ‘colpo’ compiuto nella stessa zona da due nordafricani a danno di un anziano, perde sempre più quota ed è ritenuta poco credibile dagli inquirenti. Il cadavere è stato ritrovato in un lago di sangue in un’area buia, sotto un ponteggio per la ristrutturazione della facciata di un condominio della zona. Accanto al corpo c’erano il rolex, portafogli e la valigetta della vittima che, al momento di essere sgozzato, indossava guanti in lattice.

È stato anche ritrovato un coltello da cucina che potrebbe essere stato utilizzato per l’omicidio. Nessuna traccia, invece, del cellulare del ginecolgo dove potrebbero trovarsi le prime risposte su un giallo dai contorni ancora poco chiari. Il primo nodo sciogliere, per gli inquirenti, è capire perchè Ansaldi si trovasse nel capoluogo lombardo. E da lì invididuare il movente del delitto.

La vittima in tasca aveva un biglietto del treno di sola andata da Napoli a Milano ma non quello di ritorno. Nella valigetta c’erano soltanto biscotti. Forse il 65enne aveva un appuntamento legato a questioni di affari e probabilemente a ucciderlo è stato qualcuno che lui conosceva. Oppure potrebbe essersi trattato di un omicidio compiuto da balordi. Solo ipotesi, per ora, che gli inquirenti dovranno verifricare scandagliando il passato del ginecologo.

Un giallo ancora irrisolto che però è bastato a infiammare la polemica politica. Domenica il sindaco Giuseppe Sala e il governatore Attilio Fontana hanno chiesto, con due distinte dichiarazioni, un rafforzamento delle forze dell’ordine, mentre dal centrodestra Lega e Fratelli d’Italia hanno subito attaccato l’amministrazione cittadina sul fronte della sicurezza. Il Carroccio ha organizzato un presidio di protesta nei pressi del luogo del delitto.

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