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Omicidi Opera

Figlio accoltella i genitori, morto il padre

Resta in gravi condizioni la moglie della vittima e madre dell'aggressore

È morto al Policlinico di Milano l'uomo di 83 anni accoltellato dal figlio 28enne durante un raptus il 7 gennaio, in via Cefalonia a Opera. Nell'episodio, il ragazzo, Marco Manfredini, ha accoltellato in modo grave anche la madre 63enne, che resta in gravi condizioni all'Humanitas di Rozzano. A confermare la notizia del decesso, arrivato nel pomeriggio di giovedì 20, sono i carabinieri del Comando provinciale di Milano.

La ricostruzione dell'aggressione

L'accaduto nella mattinata di venerdì 7 gennaio, intorno alle 8. Sul posto 118 e carabinieri. Il 28enne aveva aggredito e accoltellato, per cause ancora da accertare, i genitori con cui conviveva in un appartamento al primo piano dello stabile. I due - entrambi italiani - avrebbero cercato, invano, di difendersi.

Dopo la violenta aggressione, il giovane era stato visto da un'inquilina del 7° piano, disteso a terra nel locale immondizia intento a fissare il soffitto, poi era uscito in auto ed era rimasto coinvolto in un incidente con un altro veicolo, a poche centinaia di metri da casa. Trovato dalla polizia locale e soccorso dalle ambulanze, era stato trasportato all'ospedale San Paolo di Milano per ricevere le cure necessarie.

Gravissime fin da subito le condizioni dei due genitori feriti: portati entrambi in ospedale in codice rosso a causa di ferite profonde al collo e di alcune più lievi al torace. A lanciare l'allarme erano stati i vicini di casa sentendo le urla e vedendo il ragazzo in stato confusionale. In particolare, una signora avrebbe sentito gridare per circa un'ora dalle 7.10 e poi il silenzio assoluto. Le vittime sono state trovate ancora a terra, tra sala e ingresso, da carabinieri e vigili del fuoco, entrati nell'appartamento dopo aver forzato la porta che era stata chiusa.

Genitori accoltellati dal figlio a Opera (foto Guarino/MilanoToday, carabinieri)

Il 28enne, che si era più volte allontanato dall'abitazione dei genitori e in passato era stato sottoposto un Tso (Trattamento sanitario obbligatorio), a fine anno aveva già aggredito la madre, la quale tuttavia non aveva sporto denuncia. Due vicine descrivono il giovane come una persona schiva e un po' eccentrica, ma che non era mai stata violenta nei confronti degli altri condòmini. Spesso lo vedevano portare fuori il cane e da quando l'animale era morto, avrebbero notato che il suo comportamento si era fatto ancora più insolito. 

La famiglia del ragazzo, che include anche altri due figli più grandi (i quali vivono altrove), era considerata da tutti riservata e tranquilla. Negli ultimi mesi, però, nel palazzo si erano sentiti sempre più spesso genitori e il figlio discutere animatamente e anche alle forze dell'ordine risultano precedenti interventi per sedare liti. Marco Manfredini era stato arrestato e portato a San Vittore per tentato omicidio ma ora, dopo la morte del papà, le accuse contro di lui verranno certamente riformulate.

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