Omicidi

Omicidio a Baggio, resta in carcere la moglie: la decisione del gip

La donna è accusata di omicidio premeditato. Si è difesa sostenendo di non ricordare nulla e che i due, in fase di separazione, stavano litigando

Resta in carcere Lucia Finetti, la donna di 52 anni che, il 12 giugno, ha ucciso il marito Roberto Iannello, 55 anni, con otto coltellate di cui due, fatali, alla gola, in seguito ad un litigio avvenuto in via Amantea a Baggio. La gip Sara Cipolla ha convalidato l'arresto e ha stabilito la custodia cautelare in carcere per la donna, in quanto "socialmente pericolosa" con "gravi indizi di colpevolezza" su di sé. Risponde di omicidio aggravato dalla premeditazione e dall'averlo commesso contro il coniuge.

Finetti aveva risposto all'interrogatorio di garanzia, affermando di non ricordare nulla di quanto accaduto e che la coppia era in via di separazione. Si erano incontrati perché lei, pur con la patente di guida, non aveva più dimestichezza al volante non guidando da tempo, dunque stava esercitandosi con l'aiuto dell'uomo. 

Secondo il suo racconto, era stato l'uomo a portare il coltello. Ancora da ricostruire con esattezza le concitate fasi della lite tra i due, avvenuta all'interno della vettura. Alcuni testimoni hanno visto l'uomo uscire barcollando, colpito a morte, e lei scappare per poi essere fermata a qualche centinaio di metri di distanza dai carabinieri.

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