Accoltella e uccide una donna in Svizzera, poi fugge ferito verso Milano: killer arrestato

L'efferato assassinio, stando a quanto riportato, sarebbe avvenuto domenica a Ginervra

Repertorio

In meno di due ore, dopo la chiamata dell'Interpol, i carabinieri sono riusciti a trovarlo. I militari si sono materializzati nell'ambulatorio della Multimedica di Sesto San Giovanni (Milano) dove il ragazzo, un 27enne albanese accusato dalla polizia svizzera di aver ucciso a coltellate una donna di 55 anni a Ginevra, si era recato per farsi curare le ferite riportate alla mano durante l'omicidio.

L'omicidio in Svizzera, l'arresto a Milano

A ricostruire l'accaduto è Giuseppe Verde, comandante della Compagnia di Cassano D'Adda che ha spiegato che la vittima e il movente dell'omicidio per ora non sono noti. L'efferato assassinio, stando a quanto riportato, sarebbe avvenuto durante la notte tra sabato e domenica 26 gennaio. Il giovane albanese, che in Italia non ha alcun precedente penale ma in Svizzera sarebbe noto alla giustizia per reati di stupefacenti, si sarebbe scagliato contro la donna con un coltello. Con la stessa lama, durante la colluttazione con la sua vittima, si sarebbe ferito alla mano. 

La fuga verso Milano con la mano ferita

Subito dopo aver ucciso la 55enne all'interno di un appartamento nel quartiere di Plainpalais, dove una pattuglia della polizia ha ritrovato il cadavere intorno alle 4, il 27enne avrebbe lasciato il paese rossocrociato in direzione Milano a bordo di un'automobile. E lo avrebbe fatto assieme a un connazionale residente a Cassina De' Pecchi, nell'hinterland milanese. 

L'informazione ricavata dagli investigatori di Ginevra arriva ai carabinieri della Stazione di Cassina, nel pomeriggio di lunedì grazie alla stretta cooperazione avviata tra le autorità svizzere, l'Ufficio dell'esperto per la sicurezza italiana a Berna e la sala operativa internazionale del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip). Vengono allertati anche gli uffici di polizia di frontiera e i comandi territoriali delle forze di polizia potenzialmente interessati al rintraccio dell’omicida. 

Nel giro di non più di 120 minuti i militari raggiungono l'ospedale di Sesto, dove l'amico del presunto killer ha riferito di averlo accompagnato. L'uomo, sulla quarantina, ha riferito di aver solo dato un passaggio al connazionale verso l'Italia ma che era all'oscuro dell'omicidio. Per questo la sua posizione è al vaglio degli investigatori.

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L'estradizione in Svizzera

Il 27enne accusato di essere il violento killer, dimesso dalla Multimedica solo martedì mattina, sarà messo a disposizione della Corte D'Appello per le pratiche di estradizione verso la Svizzera dove la notizia, come riferito da Tribune Genève, era stata tenuta segreta dalle autorità giudiziarie in attesa di completare la cattura.

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