Bambino di 2 anni ammazzato dal padre, al via il processo contro il papà killer e torturatore

Per la prima volta in Italia si contesta il reato di tortura commesso in ambito familiare

Repertorio

Sono oltre una quarantina i testimoni citati da accusa e difesa nel processo che si è aperto mercoledì 3 giugno a Milano a carico di Alija Hrustic, il 25enne di origini croate che nel maggio 2019 uccise il figlio di 2 anni dopo una notte di sevizie tra cui ustioni provocate da bruciature di sigaretta. Il pm Giovanna Cavalleri e l’avvocato Giuseppe De Lalla, difensore del 25enne imputato per omicidio volontario pluriaggravato, torture aggravate e maltrattamenti, hanno depositato le proprie liste testimoni che, in tutto contengono una quarantina di nomi. I giudici della Corte d’Assise di Milano sono entrati in riserva: la loro decisione sui testimoni da ammettere nel dibattimento potrebbe arrivare già nella prossima udienza, in calendario il 10 giugno, quando tra l’altro verrà conferito l’incarico al perito per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali effettuate in fase di indagini.

Il processo contro il padre mostro

Nell’udienza del 3 giugno, che si è celebrata con le restrizioni dovute all’emergenza Coronavirus (ingresso in aula consentito solo alle persone strettamente necessarie con l’imputato che si è collegato in videoconferenza dal carcere di Opera), è stata anche dedicata alla discussione sulle eccezioni preliminari della difesa. L’avvocato De Lalla ha chiesto ai giudici di sollevare un’eccezione di legittimità costituizionale sulla legge che nega il beneficio del rito abbreviato (processo a porte chiuse con sconto di un terzo della pena) agli imputati per reati puniti con la pena dell’ergastolo, come nel caso dell’omicidio volontario. Ma la sua richiesta di sospendere il processo e inviare gli atti alla Consulta è stata rigettata dalla Corte d’Assise. La difesa ha inoltre chiesto l’acquisizione di vari documenti, tra cui diverse lettere che l’imputato e la moglie (che già in fase di udienza preliminare si era costituita parte civile contro il marito) si erano inviati reciprocamente quando l’uomo era già in carcere, ma anche su questo il collegio di giudici togati e popolari presieduto da Ilio Mannocci Pacini si è riservato.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le torture contro il piccolo di due anni

Il delitto risale alla notte tra il 21 e il 22 maggio 2019. Quando i sanitari del 118 arrivarono nell’appartamento di un caseggiato popolare di via Ricciarelli, in zona San Siro, il piccolo era già morto ma con lividi e bruciature su tutto il corpo. Hrustic, che aveva chiamato i soccorsi, nel frattempo era fuggito. Venne rintracciato e arrestato poche ore dopo in un appartamento di via Manzano, nel quartiere Lorenteggio, dove si era rifugiato insieme alle altre due figlie (ora parti civili contro di lui). Confessò subito di avere ucciso suo figlio perchè si era sporcato, non aveva il pannolino, continuava a piangere e non lo faceva dormire. Dalle indagini è emerso che il piccolo, prima di morire, era stato colpito con calci e pugni e che il padre gli aveva procurato alcune bruciature con sigarette e una con fiamma viva ai piedi. Da qui la decisione della procura di Milano di contestare all’uomo, per la prima volta in Italia, il reato di tortura commesso in ambito familiare.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Offerte di lavoro, Esselunga cerca dipendenti e assume: ecco come candidarsi

  • Milano, paga 15 euro ed esce dall'Esselunga con 583 euro di spesa: "Sono sudcoreana"

  • Autostrade, confermato lo sciopero domenica 9 e lunedì 10 agosto: le cose da sapere

  • Bollettino coronavirus Milano: trovate altre 16 persone infette, risalgono i ricoveri

  • Hostess con febbre sul Ryanair Milano-Catania: paura per il covid

  • Sangue sul Sempione, schianto auto moto: morto ragazzo di 20 anni, gravissima l'amica

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MilanoToday è in caricamento