Samsul, il cameriere 23enne ammazzato per un cellulare mentre tornava a casa dal lavoro

Chi è la vittima dei due marocchini che tra giovedì e venerdì hanno seminato il panico in città

Samsul al bar Dante, dove lavorava

Come ogni sera era uscito dal bar poco dopo l'una. Aveva salutato i colleghi, era salito su un bus e aveva chiamato sua moglie, ché lì da lei - in Bangladesh - era già giorno. Poi, in Centrale era sceso dall'autobus e si era avviato verso casa, un appartamento in via Tonale condiviso con alcuni connazionali. Lì, però, venerdì notte Samsul non c'è mai arrivato. La sua strada si è fermata prima, in via Settembrini, interrotta dall'incrocio con due rapinatori che lo hanno colpito e sono fuggiti, forse senza neanche sapere di averlo ammazzato

È Samsul Haque Swapan - ventitré anni, originario di Dacca e cameriere al bar Dante - la vittima dei folli raid di Abderahim Anass e Saad Otmani, i due marocchini - irregolari e già con precedenti - che con le loro rapine in cinque ore hanno seminato una scia di morte e sangue tra Cinisello e Milano.

Le strade dei due balordi - uno dei due fermato e scarcerato una settimana fa - e del giovane bengalese si sono incrociate verso le due di notte a pochi passi dalla casa del 23enne. 

I due uomini lo hanno fermato, gli hanno piantato una coltellata al petto, gli hanno preso il cellulare e sono fuggiti. Soldi nelle sue tasche i malviventi non ne hanno trovati, perché Samsul - regolare in Italia e senza nessun precedente - tutto ciò che guadagnava nell'elegante bar del centro città lo conservava e lo spediva in Bangladesh a sua moglie, che un giorno avrebbe voluto far venire proprio sotto la Madonnina. E di sacrifici per coronare questo sogno il 23enne ne aveva fatti eccome: il trasferimento da giovane in Inghilterra, l'arrivo a Milano quattro anni fa e i primi mesi al lavoro in un McDonald's prima dell'arrivo al bar Dante, una famiglia per lui. 

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Come in un beffardo gioco del destino i suoi killer sono stati fermati proprio al McDonald's in Centrale. Erano seduti, tranquilli e facevano colazione. Poco prima avevano rapinato un uomo a Cinisello, ne avevano accoltellato - e quasi ammazzato - un altro poco lontano e avevano ferito una studentessa inglese di ventuno anni, sempre per pochi euro e un cellulare. Quello stesso cellulare per cui Samsul è stato ammazzato. 

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